sabato 26 dicembre 2020

In Tribunale cercavo Giustizia!!!

LA LORO "F O L L I A" ... CERCAVO GIUSTIZIA !!
In Tribunale SUBIVO il PEGGIO del PEGGIO con un INGIUSTO T.S.O.!!
Mentre mi scortavano verso l'Ambulanza mi sentii come un "Agnello" diretto al macello!!
Avevo lavorato duramente giorno e notte, per preparare bozze e testi, attento ad ogni particolare, in maniera da evitare di cadere senza saperlo in qual si voglia violazione di Legge, o di Regolamenti che disciplinano certe iniziative legate alle giocate nei vari Concorsi Nazionali. Anche per questo mi ero avvalso della collaborazione del Ragioniere Massimo Rossi, al quale mi ero rivolto, per sapere se era disponibile a fornirmi una Consulenza gratuitamente, almeno all'inizio, stendendo il Contratto per dare inizio ad una Società di Fatto. Il Ragioniere, l'avevo conosciuto in circostanze, come al solito, fuori dal normale, di cui non facevo quasi più caso se non fosse per lo stress e l'ovvia Sofferenza che accompagnava certe situazioni Estreme !! Il fatto che mi portò a conoscere il ragioniere Massimo Rossi avvenne quattro mesi prima al termine d'una serata in cui mi trovavo in compagnia di Francesco Ianzano, chiamato Franco, in Piazzale Piola con molti altri ragazzi. Alla fine della serata due di loro ci chiesero uno "strappo" fino a casa, abitavano dalle parti dell'Ospedale di Niguarda, risposi, di sì. Salirono in macchina nella parte posteriore, dirigendomi nella zona in cui in cui abitavano. Se non fosse che giunto vicino a Piazzale Maciachini incrociamo un'auto della Polizia. La quale ci segue, a questo punto uno dei due ai quali avevo dato un passaggio impauritosi getta fuori dal finestrino posteriore una pallina di stagnola, raccolta dalla Polizia dietro noi, la quale ci supera facendomi cenno di fermarmi cosa che feci prontamente. Fatti scendere dall'auto ci perquisiscono senza trovare alcunchè, controllano attentamente anche la macchina, con identico risultato, nulla d'illegale. Quindi chiesero chi avesse gettato dal finestrino la pallina di stagnola la quale avvolgeva un pezzetto di "fumo"! Nessuno dichiarò la proprietà così arrestarono tutti separandoci. Mentre una delle volanti mi stava accompagnando a casa per perquisirla, pensavo a quanto di assurdo stavano facendo quegli agenti, perchè, avevano visto che io ero alla guida con entrambi le mani sul volante e l'involucro di stagnola l'avevano visto gettare dal finestrino posteriore dell'auto pertanto era impossibile che fossi stato io o il mio Amico Franco, seduto davanti, a gettare l'oggetto del Reato! Ma purtroppo dovevo subire l'umiliazione di arrivare a casa ammanettato, ma incredibile giunti davanti al Cortile di casa chiesero via radio di mandare una pattuglia d'appoggio, rimanendo fermi davanti casa una decina di minuti fino all'arrivo dei rinforzi. Tutti quegli agenti scortandomi in casa iniziarono a perquisire ogni posto gettando per aria tutto senza trovare NIENTE !! Dopo questa grossa operazione di polizia, venni portato a San Vittore rinchiuso in una cella dove conobbi il ragioniere Massimo Rossi dividendo la stessa cella. Raccontò d'essere stato imbrogliato dalla Società che rappresentava e che spacciava Titoli falsi ecc... Sposato padre d'un figlio abitava a Buccinasco. Dopo l'interrogatorio venni fatto scarcerare dal Magistrato non avendo violato nessuna Legge! Uscendo feci alcuni favori a Rossi Massimo indirizzati alla sua famiglia e al proprio avvocato. Vorrei precisare che anche sapendo chi fosse stato a buttare fuori dall'auto l'involucro contenente il "fumo non avrei fatto il suo nome alla Polizia ma avrei fatto in modo che chi aveva sbagliato confessasse assumendosi le proprie responsabilità! Forse è proprio quello che avevo fatto, considerato che uno dei ragazzi poi confessò. Dicendo così come conobbi il ragioniere Massimo Rossi, potrei anche dire che "fortunatamente" venni arrestato, seppure INGIUSTAMENTE così ebbi modo di conoscere il "Tassello del Mosaico" necessario per Realizzare il Progetto ELOS! Considerando anche il fatto che Grazie all'interessamento del Ragioniere riuscimmo a ottenere un Finanziamento da dieci milioni. Comunque avevo predisposto un ufficio anche per Massimo Rossi, sempre disponibile quando era libero da altri impegni. Inoltre avevamo contatti stretti col Ragioniere Commercialista del Concessionario vicentino dal quale avevamo aquistato l'Alfa 164 che era pronto a investire sul Progetto ELOS.! Intanto alcune Radio avevano già iniziato a trasmettere i nostri messaggi pubblitari, venne da noi anche il Proprietario di Radio Italia che avevo interpellato peq avere spazi pubblicitari a livello Nazionale. Mostrandole il nostro programma: Progetto ELOS, rimase senza parole, anzi una: GENIALE !!! Questo, era solo l'inizio, giungevano decine di telefonate da ascoltatori delle Radio che volevano aderire. Tanta stanchezza, contrapposta, da TANTISSIMA SODDISFAZIONE, stava per REALIZZARSI UNA GRANDE REALTÀ DESIDERATA!!! L'imprevedibile, è sempre in agguato e la mattina dopo si "manifestò" con una portiera della macchina di rappresentanza sfondata. Avendo Franco che la utilizzava alla sera per andare con i suoi compaesani, tornando a casa quella sera la posteggiava in via Segnieri dove al Giovedì fanno il mercato. Quando la mattina giunsero con le bancarelle per fare mercato sfondarono la portiera della nostra auto, così decisi che da quel momento la macchina sarebbe stata usata solamente per la rappresentanza. Quella mia decisione infastidi molto Franco che ne parlò con Nico l'altro socio mettendosi d'occordo di espellermi dal mio Progetto, in quanto l'altra socia Grazia Gatti che aveva intestato tutto, pur non condividendo tale decisione non si oppose! Da parte mia non essendoci più le condizioni di serenità con i miei ex soci, consegnai a loro le mie chiavi dell'Ufficio e me ne andai!! Un COLPO DURISSIMO, cosa provassi in quei TRAGICI MOMENTI è indescrivibile!! Come sempre il mio unico AMARO SFOGO erano "Fiumi" di LACRIME!! Ciò che mi Amareggiava molto, era il fatto che GRAZIE a mè avrebbero avuto la possibilità di diventare RICCHI, perdendola avendo scelto di comportarsi nel modo PEGGIORE!! Come sempre non comprendevo la Cattiveria DEMENZIALE delle persone!! Stavo molto male MORALMENTE, non tanto per i soldi, avrei voluto vedere fino a dove sarei potuto arrivare!! Il mio primo obbiettivo era quello di impedire che il mio Progetto, potesse continuare in mano agli ex soci. Dopo cinque giorni che non mangiavo chiamai la guardia medica a casa. Giunto il Medico le dissi che erano cinque giorni che non mangiavo, spiegandogli il motivo e se poteva farmi una visita che potesse evidenziarlo, in quanto volevo dimostrarlo in Tribunale, come attestato del mio sciopero della fame, insieme all'Esposto contro gli ex soci. Visatomi il Medico non riscontrò nessuna anomalia fisica, ma ugualmente sul Certificato scrisse, quanto le avevo detto. Con quel certificato medico andai in Tribunale per presentare il mio ESPOSTO Denuncia, in cui evideoziavo il fatto, che non avrei più mangiato finchè n6n mi fosse stata fatta Giustizia!! Non avvisai il mio Avvocato Luciano Merlini, non credento che ce ne fosse bisogno e se potevo preferivo non disturbarlo, considerato che non voleva nemmeno essere pagato. Chiesi all'ufficio Informazioni del Tribunale dove andare per presentare l'Esposto e mi venne indicato l'ufficio, recatomi in detto ufficio mi indirizzarono dal Capo Sostituti Procuratori, dott.Caizzi, dove mi recai, ricevuto dallo stesso dott. Caizzi le esposi i fatti. Dopo avermi ascoltato, mi invitò a seguirlo, scendemmo vari piani sino all'Infermeria del Tribunale dove si trattenne un paio di minuti a parlare col Medico, andandosene subito dopo. Il Medico mi rivolse alcune domande, in merito alla manifestatata protesta di digiunare finchè non mi fosse stata fatta Giustizia! All'ora raccontai anche al medico i vari accadimenti subiti, ma il dottore mi fece capire che non andava bene che digiunassi. Le feci notare che Pannella lo fà sempre!! Quindi continuammo la nostra conversazione su vari argomenti, anche del mio Avvocato Luciano Merlini che conosceva bene. Al termine della chiaccherata mi disse che: il suo Capo gli aveva detto di fare per mè una richiesta di Trattamento Sanitario Obbligatorio, era dispiaciuto ma non poteva fare diversamente!! Da parte mia non sapendo realmente di cosa si trauasse, risposi: va bene, credendo si trattasse di un ricovero in Ospedale per farmi riprendere a mangiare. Pertanto chiesi di farmi telefonare alla mia vicina di casa: Cecilia Chieco, per farsi trovare all'Ospedale San Carlo, dove sarei stato ricoverato!! Dopo di che continuai a restare in Infermeria, dove insieme al dottore c'era anche un infermiera. Giunta l'Ambulanza e scortato dai Vigili Urbani venni portato in Ospedale, qui giunto venni condotto nel reparto: Psichiatrico super "biindato", incontrai la mia vicina Cecilia la quale avevo detto del mio digiuno, qualche giorno prima, parlando che quello era il metodo meno costoso per chi voleva dimagrire, la stessa rimase come mè sconcertata per il posto in cui stavo per venire Ricoverato!! Ma io avrei spiegato ai medici che ci doveva essere stato uno sbaglio, cosa che feci parlando durante il colloquio con il medico del reparto, dal quale si viene ascoltati appena presi in carico dal reparto. Raccontando alla dottoressa che mi visitava i fatti partendo dall'inizio, come ormai avevo già fatto per ben TRE VOLTE nell'arco di poche ore e rispondendo al mio interrogativo sul perchè mi trovassi lì, mi disse che non poteva fare altro che trattenermi in base alla riciesta del T.S.O.!! Appena mi mi fù possibile, dal reparto chiamai il mio Avvocato Luciano Merlini, don don Mario Cavalleri e il Ragioniere Massimo Rossi, spiegando loro l'ASSURDITÀ della situazione in cui mi ero venuto a trovare e di venire in Ospedale appena avessero pouto, ma il PEGGIO doveva ancora succedere!! Dopo un mio iniziale, quanto giustificato, rifiuto di prendere certe strane pastiglie, passarono ad iniettarmele, sottoponendomi ad una esagerata serie di analisi, che avrebbero stupito anche un ammavato grave!! Da parte mia pur di uscire da quel posto di "matti", rièrito ai medici e chi supinamente eseguiva certi ordini, ripresi a mangiare. Non fù sufficente, in quanto i prelievi al quale mi sottoponevano continuarono, iniziavano all'alba, compreso inezioni di potenti psicofarmaci !! Mi sarebbe piaciuto CAPIRE QUALE IMMAGINARIA MALATTIA STAVANO CURANDO SÙ MÈ, CONSIDERATO CHE QUALCHE GIORNO DOPO MI RITROVAI CON UNA PARTE DEL CORPO "STACCATO" DALLA MENTE !!!! Dovettero farmi una iniezione per poter ritornare a muoverla!! Intanto erano venute a trovarmi, le persone alle quali avevo telefonato, rilasciarono univoche dichiarazioni, affermando di non avermi mai visto agitato, infuriato, o qual si voglia forma di giustificata o meno "rabbia"!! Trascorsi in quell'ASSURDO POSTO, DOVE UCCIDERE LA MENTE È UNA LEGALIZZATA PRASSI, dieci interminabili giorni D'INFERNO !! Fortunatamente guardando fuori dalle finestre, vedendo il CIELO AZZURRO TROVAVO IN MÈ LA FORZA DI CONTINUARE A SUBIRE PRENDENDOLA COME ULTERIORE PROVA ALLA QUALE ERO SOTTOPOSTO PER DIMOSTRARE LA FORZA DEL MIO CREDO!!! Trascorrendo con ACCETTAZIONE il tempo rimasto dà scontare prima del"RILASCIO", che avvenne un paio di giorni dopo, ma all'arrivo di Cecilia, la mia vicina di casa, che arrivò per ripotarmi a casa, venni colpito ancora una volta da PARALISI dal braccio sinistro in giù e in quel momento per la PRIMA VOLTA avrei VOLUTO GRIDARE LA MIA RABBIA PER COME MI AVEVANO RIDOTTO, scelsi di tacere per tornare a casa!
NEL MIO R I T O R N O A CASA GUARDAVO L'AZZURRO CIELO IL SOLE SPLENDENTE MENTRE DENTRO MÈ ESPLODEVA UN GRIDO PIENO DI AMAREZZA: "D I O mio DIO mio parlano tanto di GIUSTIZIA FEDE e ANIMA ma COI FATTI TI "UCCIDONO"!!!!!!

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