venerdì 15 gennaio 2021

Rinchiuso In Orfanotrofio a 6 X 6 anni!

In Ofanotrofio "Rinchiuso" a 6 anni per 6 anni!!! Sono nato in casa a Milano in via Trebbia n.33, tra le ore 19.30 e le 20.00, avvolto nel "sacchetto" placentale ricoperto da lunghi peli neri 13' di 17 figli 10 sorelle e 7 fratelli io sono il 6' i primi 4 sono morti appena nati. Dopo aver trascorso i primi anni fra Oratorio, Parco a giocare libero iniziai a essere mandato in varie Colonie Comunali in quanto figlio di famiglia numerosa in attesa del compimento del sesto anno per entrare in Collegio, un fatto inevitabil e nonostante non volessi proprio andarci! Venni accompagnato da mio padre un pomeriggio dopo aver viaggiato in Treno fino ad Arona, proseguendo in Autobus fino a Meina dove si trovava il Colleggio Orfanotrofio Villa Faraggiana gestita da 11 suore Ordine delle Poverelle. Consegnato alle suore le quali avevano fatto chiamare mio fratello maggiore di un anno che già si trovava nel Colleggio dall'anno precedente, quindi mio padre tornò a casa! Considerato che tutti i bambini venivano numerati quello sarebbe stato il mio nuovo "nome" che le suore mi assegnaro era il numero 3 lo stesso che aveva mio fratello che in seguito si rivelò essere l'unica cosa che avevamo in comune. Venni presentato agli altri sesanta bambini, tra i quali uno sarebbe diventato il mio unico amico. Si chiamava Gentilini Mauro portatore di un endicap al braccio destro che non si era sviluppato e aveva una mano moncone, in compenso fisicamento era robusto e mio amico! Comunque per me era l'inizio di un bruttissimo interminabile Periodo, un concentrato di TRISTEZZA SOLITUDINE VIOLENZE e AMARI PIANTI!! L'Istituto era composto dalla struttura principale che era la Villa dove si trovava la Chiesa, il Refettorio, gli Uffici,la Cucina, il Dormitorio invernale, Sala ricreazione e mezza ala adibita alle Ospiti, trattavasi di Pensionate che il Comune mandava in Villeggiatura. Inoltre c'era, ai piedi della montagnetta privata il Museo Dormitorio estivo, mentre le Scuole Elementari erano nel Palazzo all'Ingresso della Villa dove c'era la Portineria, oltre due aree di gioco e la Spiaggia privata sul lago Maggiore, inoltre cera la Porcilaia, i Vigneti, campi coltivati, il pollaio e tanti altri animali d'allevamento e un Asinello. Certamente un bel posto, c'ero tornato i primi mesi del 2011 in quanto stavo facendo il giro dei vari Laghi, fotografai: Villa Faraggiana veramente maestosa e bella, era in vendita! La giornata tipo era: Sveglia alle ore 07.00, lavarsi, prima di andare in refettorio per la Colazione dove veniva fatto l'appello. Quindi in Chiesa, all'interno della stessa Villa. Terminate le preghiere venivamo portati al Campo giochi a fare la ricreazione e gli altri bambini giocavano al pallone fino alle ore 11.00. Questo nel Periodo delle Ferie o giorni Festivi, diversamente si andava a scuola, iniziava alle 8.00 e finiva a mezzogiorno. Quindi ritorno al Colleggio a dire le preghiere, lavarsi le mani e in refettorio a pranzare. Dopo pranzo si dormiva un ora, quindi due ore di ricreazione, alle 16.00 merenda e vari servizi, ore 18.00 preghiere davanti alla "Madonnina". Terminate, ci si preparava per la Cena, ancora ricreazione, la Conta quindi: ore 23.00 a letto. Quello il momento in cui scaricavo tutta l'AMAREZZA che c'era in me. Iniziavo a piangere sotto le coperte fino a quando crollavo nel sonno, questi pianti serali andarono avanti tutte le notti per anni, interrotti da un grave indebolimento degli occhi, evidenziatasi con l'uscita di un denso lipuido giallastro. Portato dall'Oculista riscontrò un idebolimento dei medesimi causato dal troppo PIANGERE, mi furono messe delle gocce antibiotiche, medicazione poi ripetuta più volte ogni giorno e l'applicazione di bende sugli Occhi coperte da occhiali scuri. Tale cura si protrasse per vari mesi! Mi definii "Il Bambino che non poteva sorridere"!! Denifizione che mi diedi alcuni anni dopo, quando mi resi conto del mio diverso atteggiamento verso quella situazione di orfano, agli altri bambini interessava solo giocare al pallone, non a tutte le cose che ci venivano NEGATE iniziando dagli AFFETTI, forse anche perchè i mei familiari non venivano quasi mai a trovarci e la Domenica giorno di visite, per me si trasformava in un giorno maledettamente TRISTE! in quanto i miei Parenti, non venivano MAI!! Quelle poche volte che nostro padre veniva, era unicamente per andare al lago a pescare! Ovviamente a scuola non mi impegnavo, rendendo poco, a me piaceva solo il disegno o creare qualcosa dal nulla, come facevo col fil di ferro, al quale davo la forma di un fiore o uccellini e li regalavo alla mia maestra di terza elementare chiamata Signorina in quanto nè lei e la sorella gemella si erano sposate e abitavano nella Portineria della medesima Villa. La cosa che più di tutto mi aiutava a non pensare era fare qualcosa di costruttivo, utile con vari lavoretti tipo: pulire i canali di scorrimento dell'acqua, i lunghi Viali, i tanti giardini, curare in particolar modo il mio Orto, vedere nascere, crerescere i pomodori, le zucchine,l'insalata, mi aiutava a non sentire il "VUOTO" Dentro me, o diversamente guadagnare qualcosa portando le valige più grandi di me, delle Ospiti che aspettavo all'arrivo dell'Autobus, dopo quella fatica mi lasciavano sempre una mancia, avendo così anch'io i soldi come i mei compagni, ai quali veniva lasciata dai loro Parenti dopo le visite. Ma, il tutto poteva fregarmene più di tanto, considerato che in più alla mia persistente TRISTEZZA, c'era una "pia suora" che fra il tacito silenzio delle sue consorelle, spesso mi PICCHIAVA VIOLENTEMENTE dandomi colpi in testa con le gniocche delle dita, o diversamente mi prendeva un lembo di pelle stringendola per torcemela, vere torture praticate su un bambino estremamente gracile e SENSIBILE, diversamente mi mandava in castigo di sera in Dormitorio al buio, ben conoscendo che mi incuteva PAURA! La mia unica colpa, come quella di altri bambini era non esserle simpatici e ci riempiva di LIVIDI !! Dure continue VIOLENZE che mi spinsero a dieci anni a scappare dal Colleggio, convincendo mio fratello ed altri due bambini a venire con me ! Una FUGA durata solamente una Notte, ma Sufficente per quella "pia suora" a non PICCHIARMI PIÙ !! In compenso il giorno dopo venne a trovarci nostro padre il quale non solo non chiese il motivo di quella fuga, ma ci PICCHIÒ con INAUDITA VIOLENZA, togliendosi la cintura dai pantaloni ci: FRUSTÒ, senza che nessuna suora presente intervenisse a FERMARE una BESTIALITÀ del genere!! Era l'Ultimo anno particolarmente freddo e trascorrevo buona parte del mio tempo nella Salone abbracciato al tubo del calorifero, sentendo i brividi più degli altri inverni forse perchè mio fratello avendo terminato la quinta elementare era tornato a casa o forse solamente stanco di restare in quel posto. Ma in quei mesi avvenne qualcosa di Positivo quanto imprevedibile, sopratutto contro l'interessata "pia suora" che aveva un grande progetto andare in Africa, aveva già fatto e presentato i Documenti necessari alla partenza, era unicamente in attesa del si della Casa Madre. Un vero entusiasmo sprigionava nell'attesa ma poi crollarono le sue ambizioni, venne colpita da una rarissima malattia infettiva non grave era solo un disturbo della pelle ma sufficente perchè le venisse NEGATO il Visto per l'Espatrio! GIUSTIZIA DIVINA!? Vorrei anche aggiungere che non ho nulla contro le altre suore anzi le ringrazio per il loro impegno e sacreficio, l'Unica cosa che a loro RIMPROVERO è il COLPEVOLE SILENZIO ! Poi arrivarono gli esami e venni Promosso così terminate le scuole Elementari, mio padre venne a prendermi e vedendo tutti i soldi che ero riuscito a guadagnarmi se li prese ma per me l'INTERMINABILE INCUBO ERA FINITO !!! Feci ritorno a Milano nella mia famiglia composta da mio padre maestro di musica, figlio unico di una famiglia Terriera di Cerignola Puglia, mia madre casalinga, veneta di Cittadella che era anche cognome di mia nonna discendente dei Nobili Cittadella, poi otto sorelle a casa, più due già sposate e infine due fratelli. Non abitavamo piu da dove ero partito sei anni prima,questa era una casa Popolare composta da due locali più servizi a piano terra. Venni presentato agli altri fratelli che conoscevo poco, lo stesso valeva anche per mia madre che non avevo mai più rivisto. Venni iscritto alle Scuole Medie e inizia l'anno scolastico, le materie che maggiormente mi piacevano erano Applicazioni Tecniche e Scienza, rendendomi ben presto conto che era impossibile per me studiare se i mie genitori non mi compravano l'occorente per studiare! Fui costretto a interrompere gli studi, ma non era questo l'unico motivo, in casa il clima era sempre un litigio continuo, mio padre estremamente geloso non lasciava passare giorno senza urlare contro mia madre, più di una volta era intervenuta anche la Polizia. Vedeva amanti di mia madre da tutte le parti, fino ad arrivare a lanciare dell'acido in faccia a un mio cognato, motivo per il quale venne arrestato. L'insieme di questi fatti mi spinsero a scappare da casa. Fuggire lontano in cerca di SERENITÀ, giunto in una Città di Porto incappai in una pattuglia di Polizia che fermandomi mi ricondusse a casa, dove promisi a mio padre che non sarei più scappato e avrei iniziato a lavorare, cosa che feci. Iniziai a lavorare che avevo solo 13 anni, trovai lavoro come garzone di Macelleria, guadagnavo tremilalire alla settimana che davo tutti a mia madre. Nei mesi successivi avevo fatto amicizia con gli altri ragazzi del nostro cortile avevamo tutti comprato una bicicletta di secondamano e insieme andavamo in giro, lavorando iniziai a vederli meno. L'anno successivo per guadagnare di più cambiai lavoro venni assunto come apprendista in Pellicceria, guadagnavo di più così mia madre decise di lasciarmi tutti i soldi degli strardinari. Facevo molte ore di lavoro pur di stare lontano da casa e due anni dopo potei comprarmi una moto, una Guzzi 125 fuori strada e pagarmi gli studi, cosi mi iscrissi all' Istituo Giusti Scuole serali tre anni in uno, è stata dura, in quanto, mia sorella mi preparava solo due panini per il Pranzo, insufficenti per dieci ore di lavoro e tre di studio alla Scuola serale, giunsi al termine dell'anno scolastico che sapevo ben poco, oltre che sentirmi ESAURITO, menomale che i Professori furono comprensivi con me riuscendo così a superare gli Esami. C'era però qualcosa, che mi mancava molto la Vera Amicizia, ciò che mi permettesse di contare su qualcuno, per questo mi sentivo solo. A casa non si ascoltava mio padre preso dalla sua ceca gelosia, mia madre a curare il proprio aspetto, le sorelle di ragazzi, mio fratello aveva un'altro modo di vedere le cose taceva ! Quel Desiderio d'Amicizia mi pesava notevolmente era molto IMPORTANTE per me! Continavo a lavorare tanto, ma quando non lavoravo, cercavo di capire come farmi degli Amici e un giorno per caso, capitò di trovarmi in un posto dove si ritrovavano altri ragazzi, continuai a frequentarlo diventando parte di quella compagnia, finalmente avevo degli AMICI! Man mano l'Amicizia diventava affiatamento, eravamo un gruppo unito e si stava bene insieme, avevo iniziato anche a fare del lavoro extra a casa di un mio collega pellicciaio guadagnando di più, così avendo compiuto 18 anni presi la Patente e mi comprai un'auto di secondamano, una: Giulia 1300, blù. I momenti tristi, seppur con fatica, erano spariti, iniziavo VERAMENTE a STARE BENE ! Però alcuni di questi miei Amici erano impegnati politicamente e durante una manifestazioni uno di loro rimase coinvolto in un grave "incidente" non voluto, che le costò un Ordine di Arresto, pertanto veniva ricercato dalle Forze dell'Ordine. Non mi sentivo di lasciarlo solo, sapevo cosa voleva dire trovarsi da solo in un momento DIFFICILE e aveva anche lui come me appena compiuto 19 anni. Era notevolmente nervoso e spaventato, non sapeva cosa fare, io altrettanto. Fu così che decidemmo di allontanarci da Milano, prendemmo il primo Treno giungendo in una città del centro Italia, quì giunti prendemmo una stanza in Albergo registrando con i miei Documenti la Stanza per il mio Amico, rima si con Maurizio, fino a sera dicendogli che la cosa migliore che poteva fare era quella di costituirsi. Ma toccava solo a lui decidere io più di così non potevo fare e in serata feci ritorno a casa, dovevo anche andare a lavorare il giorno dopo. La mattina successiva venni a sapere che si era costituito, però il mio PRIMO periodo BELLO verrà DISINTEGRATO da quella TRAGICA FATALITÀ e il PEGGIO per me stava per ARRIVARE!!
LA "VITA" IMPREVEDIBILE MERAVIGLIOSA QUANDO MENO TE LO ASPETTI TI FA CROLLARE TUTTO IL "MONDO" ADDOSSO!!!
VILLA FARAGGIANA NEL 2011 L'ORFANOTROFIO NEL QUALE VENNI "RINCHIUSO" TRA "SBARRE" DI TRISTEZZA E SOLITUDINE!!!
ANCHE QUELL'INTERMINABILE INCUBO ERA FINITO E CON MIO PADRE FECI RITORNO A CASA!!!
NON POTEVO IMMAGINARE CHE ANCHE DOPO AVREI AVUTO TANTI TRPPI MOTIVI PER NON SORRIDERE!!!

A soli 19 anni venni ARRESTATO!!!

A R R E S T A T O !!! A soli 19 anni venni arrestato per aver aiutato un Amico! L'Amico Maurizio dopo essersi costiuito venne condotto a Milano nel Carcere San Vittore a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Guido Viola che stava indagando sul reato verificatosi durante quella manifestazione del M.S.I. sfociata in violenti scontri con le Forze dell'Ordine. Tutti i giornali avevano dato un grande risalto all'avvenimento essendo morto un Poliziotto e il reato contestato era Tentata strage! Più che comprensibile la tensione che si era impadronita del mio Amico che non si capacitava dell' ASSURDO quanto BEFFARDO DESTINO, il quale aveva fatto in modo, con circostanze incontrollabili, che SUCCEDESSE QUANTO NON AVREBBE NÈ POTUTO NÈ DOVUTO SuCCEDERE! Quanto detto, non scema minimamente la sua responsabilità, pur nella sua palese irresponrabilità giovanile ed esuberante, in quanto comunque aveva commesso un reato portando alla manifestazione una bomba a mano seppure usata dalle reclute Militari per fare addestramento, essendo le medesime poco più potenti di un petardo, normalmente innocua, ma che la "Fatalità" ha reso mortale, facendola cadere, una volta lanciata sulla cartuccera del sfortunato Poliziotto facendola esplodere causandone la morte. Il reale motivo che mi spinse ad aiutare l'Amico è il fatto che era rimasto completamente solo, travolto dal rimorso e AMAREZZA per quel gesto inconsulto che ha causato la DISTRUZIONE del loro FUTURO, gli sono stato vicino impedendogli di fare un "gesto autolesivo", sentendosi BRACCATO, TRAVOLTO da una SITUAZIONE più grande di lui ESTREMA INIMMAGINABILE, che lo vedeva suo malgrado, FUORI da quel FUTURO che aveva già PROGRAMMATO PRECIPITANDOLO nel "NULLA del DOMANI" in una PRIGIONE!! Travolgendo nella sua gelida DISPERAZIONE anche la propria famiglia!! In quei giorni vennero arrestati decine e decine di altri ragazzi, qualche giorno dopo un Giovedì di Aprile vennero ad ARRESTARE anche me avevo solo 19 anni quando mi ritrovai costretto a conoscere la DURA REALTÀ della GALERA, SUBENDONE LE SUE DURE REGOLE!! Io venni "Fermato" alla mattina presto stavo preparandomi per andare al lavoro, quindi portato direttamente in Carcere, l'Accusa che mi veniva contestata era: Concorso in Strage e Faveggiamento personale, dopo avermi nominato un Difensore d'Ufficio l'Avvocato Luciano Merlini, l'Interrogatorio durato molte ore in cui raccontai semplicemente i fatti dichiarando che ero Amico degli imputati facevamo parte della stessa compagnia e che terminato di lavorare trascorrevamo insiememe il nostro tempo tra Cinema, Bar e ritrovi vari. Avevamo partecipato insieme ad altre centinaia di ragazzi a quella manifestazione Politica una delle tante organizzata dal Movimento Sociale Italiano, che spesso finivano in scontri con le Forze dell'Ordine. Non eravamo degli ESTREMISTI, però quella volta un ragazzo della nostra compagnia che aveva appena terminato il servizio Militare di Leva, tornando a casa si era portato con se due SRCM, ossia delle bombe a mano di addestramento usate nei poligoni militari, come riferito dagli ESPERTI, sono poco più che PETARDI. Purtroppo un insieme di FATALI circortanze avevano fatto in modo che una stupida "BRAVATA" si trasformasse in UNA VERA TRAGEDIA!! Nient'altro, nche se i Giornali di tutta Italia si sbizzarrivano a DESCRIVERE COMPLOTTI EVERSIVI INESISTENTI! Organizzazioni PARAMILITARI composte da irriducibili FANATICI PRONTI AL SOVVERTIMENTO delle ISTITUZIONI DEMOCRATICHE. In un clima così come si poteva notare che DIVERSAMENTE ERA STATA, SOLAMENTE UNA STUPITA STUPIDA BRAVATA e i colpevoli di quel REATO solo di quello dovevano GIUSTAMENTE RISPONDERE! Queste sono le stesse PAROLE, che dissi al P.M. Dott.Guido Viola, incaricato delle Indagini, il quale non poteva dare la GIUSTA CONSIDERAZIONE a causa del CLAMORE che TALE EPISODIO SCATENÒ in TUTTO il PAESE! Quindi messo a conoscenza che rischiavo di venire CONDANNATO a 20 anni di CARCERE, venni condotto nelle Celle di ISOLAMENTO, site nei semiterrati del Carcere. Durante il percorso per giungervi, mi vennero date coperta, lenzuole, carta igenica, quindi giunto nei Sotteranei, venne aperta una CELLA in cui entrai! Ero STORDITO da tutto quanto mi era ACCADUTO, INCREDULO, DISORIENTATO, NON MENO SPAVENTATO PER QUANTO MI ASPETTAVA, Sapendo di ESSERE INNOCENTE, l'unica mia COLPA era di CREDERE nei PURI VALORI, ed è proprio questo che mi dava: LA FORZA DI AFFRONTARE "TUTTO"! La Cella era più o meno di quattro metri per Due, con una branda a muro, in basso a destra un quadrato di trenta centimetri per venti che collegava l'interno all'esterno, in cui si trovava il Buiolo vaso di metallo in cui poter fare i propri bisogni corporali. Due Porte, una di Legno molto spesso, l'altra un Cancello con grosse sbarre di ferro, entrambe con una capiente apertura al centro dal quale passavano il mangiare, poco sopra uno "Spioncino" da dove si veniva controllati, in alto una luce sempre accesa, diversamente era impossibile vedere la: LUCE del SOLE! Questa UMIDA, ANGUSTA, CELLA, sarà il posto in cui mi preparavo a trascorrere decine e decine di giorni, sotto il "PESO" di una eventuale Lunga Condanna, causata inevitabilmente dalla mia SEMPLICE INGENUITÀ! I miei giorni trascorrevano lentamente tra un'Interrogatorio e l'altro e ai colloqui con il mio Legale, ma senza averli con i miei familari, fino a quando non fossero venute meno le esigenze Cautelari delle Indagini in corso. Ricordo bene quella sera in cui la guardia, aprì la porta di legno della cella fecendo appoggiare il detenuto addetto alle pulizie, al cancello di sbarre interno chiudendo la porta di Legno alle sue spalle e....!! Restai Disgustato, Schifato ma se lo avessi detto cosa poteva succermi? Quindi non mi restava che tacere e attendere la decisione del P.M. di togliermi dall'ISOLAMENTO facendomi andare sopra al Quarto Raggio con i miei Amici e la meravigliosa notizia mi giunse dopo qualche giorno, dopo aver trascorso come un animale in quel seminterrato quasi un mese, finalmente potevo RIVEDERE il CIELO, il SOLE, quasi mi sembrava d'essere: RINATO,MERAVIGLIOSA SENSAZIONE ero con i miei AMICI, potevo parlare, leggere i giornali, basta soprusi, colloqui con i familiari, andare fuori all'aria un ora al giorno, anche se ancora Carcere, era tutto un'altra situazione, iniziando anche a studiare il Codice Penale in modo di poter scrivere le varie Istanze al il Giudice per gli altri detenuti. Il tempo trascorso ormai superava i sei mesi lunghi, lunghi e le prospettive erano pessime, volevano trovare OSCURE TRAME ma noi eravamo solo dei RAGAZZI, come tutti gli altri! L'Inchiesta passò al Giudice Istruttore che iniziò un nuovo giro di interrogatori, era una persona determinata a far emergere le giuste responsabilità di ogn'uno. Giunse il mio Turno e venni chiamato dall'Agente il quale mi accompagnò nell'Ufficio del G.I. il mio Avvocato era già presente tranquillizzandomi e iniziò l'Interrogatorio, da parte mia riferii i FATTI, ogni domanda era tesa unicamente ad accertare: ogni singola responsabilità, a prescindere da tutto il resto. In quest'ottica gli feci notare un particolare inerente al reato di favoreggiamento contestatomi, dicendogli che se l'aiuto che avevo dato all'imputato Amico ricercato non avesse avuto lo scopo di convincerlo a capire, che la cosa migliore era quella di costituirsi, non facendolo nella migliore delle Ipotesi sarebbe partito e nessuno mi avrebbe potuto ACCUSARE di FAVOREGGIAMENTO. Diversamente avendomi ascoltato considerando il mio SACREFICIO si costituii! L'unico modo per la Polizia di individuare l'Albergo in cui aveva alloggiato giungendo a me avendo dato i miei Documenti per la Stanza. Terminato l'interrogatorio inaspettamente il Giudice FIRMÒ L'ORDINE DI SCARCERAZIONE, anche se mi VERGOGNAVO UN CASINO SCOPPIAI IN UN PIANTO LIBERATORIO INARRESTABILE!!
C O M P R E N D E R E ... A VOLTE LA GIUSTIZIA È "CIECA" INCAPACE DI DISTINGUERE UN GESTO UMANO DAL REATO!!!
Le scale per scendere portavano "ai topi" nei semiterrati del Carcere alle celle di sicurezza dove rimasi più di 30 interminabili giorni tra umiliazione e abusi ...
Nella cella d'isolamento la mia dignità di Essere Umano venne umiliata "Uccisa"!!!
Dovetti sopravvivere alle umiliazioni senza vedere neanche la Luce del Sole per più di un mese!!!

Un strano e "Beffardo" Destino!!!

Una "LUCE" DI GIUSTIZIA anche per mè!! E poi ancora ARRESTATO per delle FATALI COINCIDENZE !!! Ben presto ebbi modo di comprendere che quando entri a far parte tuo malgrado di un "Certo Ingranaggio" o "Maglie della Legge" non ne esci più!!! Nonostante non facessi niente di illecito e mi fossi anche allontanato da molti miei Amici impegnati politicamente la DIGOS non smetteva di controllarmi come controllava tutti quelli che erano rimasti coinvolti in quell'Inchiesta comunque a me non interessava più di tanto non avendo mai avuto nulla da nascondere. Trovarmi nuovamente LIBERO era come ESSERE RINATO! Una GRAN BELLA SENSAZIONE! Cercavo di riorganizzarmi, il lavoro lo avevo perso, non potevo cercarmene un'altro in quanto molte pratiche inerenti alla mia situazione di Indagato dovevano essere spesso fatte in orari di lavoro, come fare per guadagnarmi un pò di soldi? Per mia fortuna l'Avvocato non aveva mai chiesto di essere pagato. Però la preoccupazione di come guadagnarmi i soldi rimaneva, avendo anche da mantenere l'auto. Quando un giorno incontrai "Robbiola" soprannome con cui chiamavamo il nostro AMICO che anagraficamente era Giuseppe D'Angelo Dottore Farmacista, parlandomi disse che voleva aiutarmi sapendo tutto quello che avevo passato per aver AIUATO IL NOSTRO AMICO A COSTITUIRSI. Quindi l'unico modo con cui poteva farlo era quello di Regalarmi dei soldi sapendo che economicamente ero in difficoltà. Quindi mi chiese se fossero stati sufficenti tre milioni. Al momento rimasi incredulo, felicemente meravigliato rispondendo certamente! Preparò subito l'assegno consegnandomelo lo RINGRAZIAI di CUORE ABBRACCIANDOLO! Tornato a casa, lo mostrai a mia madre raccontandole tutto, cosa che la rese contenta e Felice per me, in quanto mio padre non viveva più con noi, si erano separati due anni prima dopo l'ennesimo "chiassoso litigio" ed era in corso la causa di Divorzio! Qualche giorno dopo mi recai in Banca a riscuotere l'Assegno, dopo di che iniziai a informarmi girarando molto per vedere come investire i soldi, desideravo farli "fruttare", quindi leggendo un annuncio sul giornale venni a sapere che era in vendita il Bar "Paninone" di via Cesare Correnti, mi piaceva avendolo frequentato con i miei Amici e decisi di aquistarlo, parlai col proprietario e l'Agenzia che ne gestiva la Vendita, Concordato l'aquisto versai una Caparra di 500 milalire, desideravo di intestarlo ai miei familiari, ma purtroppo finì che persi la caparra quando venni a sapere che nessuno dei miei fratelli voleva lavorare al Bar e da solo non potevo farcela! Qualche settimana dopo riuscí ad adibire una stanza a Laboratorio di Pellicceria, lavorando sopratutto per conto terzi. Anche se avrei preferito il Bar avendo già fatto l'apprendista Barista dai 15 ai 16 anni, ma mi accontentavo anche di questo lavoro dava soddisfazione e guadagnavo, cercando di stare lontano il più possibile da situazioni critiche! Alla sera uscivo con gli AMICI e sembravano lontani i BRUTTI TEMPI! Fin quando un Sabato sera di Aprile dopo aver girato per tutta la serata in macchina con i mie Amici Livio, figlio di un Generale dell'Esercito, lancia l'idea a Ferdinando, studente di Odontoiatria, di andare alla Discoteca:"Tecla" sita dietro Piazza San Sepolcro. Considerato che eravamo nella zona decidemmo di andarci giunto nella via che portava alla Discoteca, mi accorsi del traffico bloccato e posteggio la macchna con il muso sul marciapiede contro al muro del caseggiato che poi seppi essere il Primo Distretto di Polizia. Livio scende per andare a vedere se si poteva passare per recarci in Discoteca, ma torna indietro di corsa dicendoci andiamo via perchè hanno fatto un Attentato! Neanche il tempo di terminare la frase che decine di Poliziotti le erano già addosso e aprirono le portiere dell'auto tirarandoci fuori e riempendoci di INSULTI e BOTTE!! Portati all'interno del Distretto l'AGGRESSIONE continuò in maniera ancora più VIOLENTA, volevano a tutti i costi farci dire che eravamo stati noi a fare l'Attentato, non importava minimamente sapere che eravamo appena arrivati e che la strada Transennata non ci aveva permesso di proseguire fino alla Discoteca. Feci anche notare che l'auto non aveva quasi più benzina essendo stati in giro tutta la sera, neanche questo li fermò dal continuare a picchiarci con estrema violenza sino all'arrivo del Sostituto Procuratore di turno. Dopo l'interrogatorio trasferiti a San Vittore e ancora una volta SENZA AVER FATTO NIENTE DI NIENTE!!! Ritornavamo in una Cella al Quarto Raggio che ospitava quasi esclusivamente detenuti Politici trovando altri nostri AMICI. Purtroppo dovevamo affrontare anche il Processo, così mi feci portare dal servizio interno della Biblioteca il Codice Penale per approfondire vari Articoli del C.P. riguardanti i nostri capi d'mputazione, mentre i nostri Avvocati chiedevano al Magistrato che venisse fissato al più presto il nostro Processo, non essendoci possibilità di usufruire della Libertá Provvisoria. Infine il giorno del Processo arrivò, fù un LUNGHISSIMO GIORNO, in tutti i sensi. Tradotti al Tribunale, restammo in attesa che iniziasse il nostro Processo. Convocati in Aula nel pomeriggio ebbe inizio il Dibattito, ero tesissimo, furono ascoltati i Testimoni, quindi fu il nostro turno ribadimmo quanto avevamo dichiarato ogni volta fin dall'Inizio. A tarda sera prese la parola la Pubblica Accusa e chiese una condanna a più di quattro anni di Carcere!! Terminata l'Accusa prese la Parola la Difesa, Il primo dei nostri Avvocati a iniziare l'Arringa Difensiva, fu l'Avvocato di Giachi Livio che Sostenne la CASUALITÀ della nostra PRESENZA in quel posto quella sera. Quindi prese la Parola il mio Avvocato che evidenziò con forza che la strada era già transennata, pertanto l'attentato era già avvenutoe i Poliziotti erano già in strada quando giungemmo noi pertanto ero costretto a fermarmi, non potendo proseguire, posteggiando. Facendo notare che avevo posteggiato con il muso dell'auto rivolto al muro del Distretto impossibilitato quindi a fuggire se fossimo stati noi gli autori dell'Attentato! Infine era stato accertato che nel serbatoio della mia auto non c'era quasi più benzina rendendo impossibile una eventuale fuga! Dopo, toccò all' Avvocato di Alberti Ferdinando il quale, diversamente portò all'attenzione della CORTE, che le perquisizione dell'auto come delle nostre persone non fece ritrovare alcunchè di ricollegabile ad un ordigno o quant'altro avevamo solo avuto la SFORTUNA di passare di lì dopo che si era VERIFICATO l'evento delittuoso!! Pertanto l'UNICO MOTIVO del nostro FERMO era la mera conoscenza di noi, in quanto, purtroppo saliti "agli onori delle Cronache", per altro precedente fatto, verificatosi solamente alcuni mesi prima, DIVERSAMENTE non saremmo mai stati FERMATI essendo stati solamente tre normali ragazzi tra numerore persone costrette a fermatesi o guardare quanto era accaduto. Pertanto NON eravamo gli artefici di un ACCADIMENTO DELITTUOSO di cui INGIUSTAMENTE eravamo stati ACCUSATI, FERMATI, PICCHIATI, INCARCERATI, PROCESSATI, ciò detto, TERMINAVA la propria ESPOSIZIONE difensiva, CHIEDEVA alla CORTE "LA NOSTRA PIENA ASSOLUZIONE"! Concludendo, la nostra unitaria Difesa. A tarda sera la Corte si Ritirò per valutare i FATTI ed Emettere la SENTENZA. Era passata la Mezza notte, aspettavamo un VERDETTO che anche questa volta era il "FRUTTO" DI CIRCOSTANZE VOLUTE DA UN DESTINO BEFFARDO!! O COLPA di quei Polizziotti che accecati dalla rabbia, non potevano o non volevano VEDERE la REALTÀ DEI FATTI ma questo non li GIUSTIFICA avrei voluto vedere se al nostro posto di ventenni del "Sabato Sera" ci fossero stati i loro figli a SUBIRE quella INAUDITA INGIUSTIFICATA VIOLENZA!! Finalmente dopo una LUNGA Estenuante ATTESA nelle Celle del Tribunale veniamo riportati ln AULA, esce la CORTE che IN NOME DEL POPOLO ITALIANO ASSOLVE TUTTI GLI IMPUTATI PER NON AVER COMMESSO IL FATTO"!!!
QUELLA BUIA FREDDA NOTTE SI ACCESE BRILLAVA IL"SOLE" DELLA GIUSTIZIA!!!
Venimmo riportati in Carcere al 4' Raggio in attesa dei Processo!
La Rotonda del Carcere univa i 6 Raggi in cui venivi mandato in base al reato commesso!
I 6 Raggi del carcere di San Vittore visti dall'esterno non sembrano così "Gelidi Freddi" intrisi di tristezza che ti avvolge quando sei rinchiuso la dentro innocente!!!
Ogni volta che senti chiudere la cella sei consapevole che la COLPA è sopra tutto di un assurdo Destino contro il quale non puoi fare nulla!

Avvocato Giuseppe Prisco GRAZIE!!!

AVVOCATO GIUSEPPE PRISCO un GRAZIE dal profondo del mio Cuore! ARRESTATO PER UN PROIETTILE ARRUGINITO!! però non dissi che era di mio fratello!! Scarcerati alla mattina fecemmo ritorno a casa in me cera una "SENSAZIONE PROFONDA di LIBERAZIONE ma conteporaneamente di TIMORE non CAPENDO come poteva accadere di trovarmi improvvisamente FERMATO > ARRESTATO > CARCERATO era tutto cosí ASSURDO! Cosa potevo fare? Fortunatamente avevo tanti AMICI, mi sfogavo, reagivo, anche se mi dispiaceva profondamente per la mia famiglia, che veniva indirettamente coinvolta dalle mie DISAVVENTURE !! Avrei fatto qualunque cosa per loro !! Avevo scelto di Trascorrere, più tempo da solo, fermo in macchina, da qualche parte in periferia, GUARDANDO il CIELO INTERROGANDOMI... Qualcosa mi sfuggiva, non mi riusciva di comprendere! La "VITA" mi DAVA e TOGLIEVA, SALIVO e PRECIPITAVO il risultato era TANTA SOFFERENZA!! Si, è vero quello che per me é IMPORTANTE RAPPRESENTANO i PILASTRI della VITA, sono: SENTIMENTI VALORI IDEALI quindi anche soldi sesso! Il TUTTO racchiuso nell'"AVVENTURA" della VITA, TESA alla RICERCA delle proprie CAPACITA! Come quando VOLLI imparare a guidare la macchina volendo farlo da solo mettendondomi al volante, la prima volta ero TESO, EMOZIONATO in quella via secondaria dietro casa a fare PROVE su PROVE fino a riurscirvi padroneggiando l'auto come "fosse una PARTE di me"! La VITA "MAESTRA" INSEGNA ma bisogna AVERE "DENTRO SE" i "PILASTRI di ESSA!! Gli IDEALI: "BANDIERA della NAVE VITA" che UNISCE mentre i VALORI L'"ARMATURA" dell'ESSERE CHE CI "PROTEGGE" E DIIFERENZIA dall'animale! I SENTIMENTI il "VESTITO" INVISIBILE di ciò che si È facendoci VEDERE gli altri come NOI SIAMO pur nella DIVERSITA! TUTTO ESPRESSIONE DELL'ESSENZA di LUCE PRESENTE nel Corpo l'ESSERE-Umano"!!! CONDUCE al DESIDERIO DI: >SAPERE> CAPIRE> QUALE> SIGNIFICATO> HA LA VITA !?! Sempre CURIOSO DESIDEROSO di CONOSCERE il piú possibile !AMARE il MONDO, l'INFINITO, il MISTERO !! Questo SENTIVO DENTRO questo SONO SEMPRE STATO! Era uno sbaglio ESSERE così??? Forse !? Ma non HÒ SCELTO IO!È anche VERO che queste "COSE" SONO STATE GIÀ DETTE, SCRITTE migliaia di anni fa! Terminate queste mie sempre più frequenti RIFLESSIONI dovevo tornare alla Realtà presente. Quindi ora con tutte le mie Forze ATTENDEVO di CAPIRE! Non accettando di passare per VITTIMA, TANTO MENO per COLPEVOLE, non ESSENDOLO! Una delle mie REGOLE era è: "CHI SBAGLIA PAGA", fosse anche il mio migliore AMICO, sopratutto VALEVA per ME! Adesso dovevo STARE ancora più ATTENTO, anche al mio STRANO DESTINO!? SPAVENTARMI forse, ma dovevo andare avanti, anche se avrei DESIDERATO trovare qualcuno che potesse dare una RISPOSTA, a quel mio: INTERROGATIVO!!! Ne parlai con mio fratello, il quale, non sapeva cosa rispondermi! Comunque, avendo poca voglia in quel momento di rimettermi a lavorare, ed essendo Estate partii per andare in campeggio al mare ai Lidi Ferresi, Comacchio, dove andavo ogni anno. La prima volta era stata con mio fratello sulla sella della moto che avevo comprato quando compii 16 anni. Il Viaggio una autentica AVVENTURA, il forte vento ci stava buttando furi strada, fortunatamente una coppia di francesi con la loro auto si fermò al nostro fianco proteggendoci dal vento, restarono finchè il Pericolo per noi non cessò!! Preparai la Tenda e l'occorrente caricato in maccìna partii, rimasi al mare oltre un mese, quando feci ritorno ripresi a lavorare e guadagnare, la normalità della vita, il giorno dopo non sarebbe mai stato uguale al giorno prima, essendo sempre alla RICERCA di qualcosa che fosse migliore, difficile da trovare. Giunse il mese di Ottobre, una sera intorno alle ore 21.00 uscendo da casa dalla finestra, consuedudine aquisita da che avevo l'auto, in quanto essendo postegiata sotto la finestra, abitando al piano terra, mi era più comodo fare in quel modo. Scendo notando che contemporaneamente arrivano diverse macchine su ognuna delle quali quattro passeggieri, che scendendo vengono verso me, ho creduto al momento che fossero venuti per PICCHIARMI non potevo riconoscerli essendo vestiti in abiti civili, prima che si identificassero come Poliziotti. Circondato mi identificano perquisiscono e quindi mi riaccompagnano a casa e iniziano una perquisizione a "tappeto", ne contai una quarantina di Poliziotti impegnati a perquire casa, cantine, solai, perchè? Non l'ho mai saputo, certo è che non trovarono nulla, niente. Almeno, sino al momento in cui, perquisendo il Soggiorno rinvengono nel cassetto di mio fratello un PROIETTILE ARRUGINITO, mi arrestano!! Ritorno a San Vittore, non mi interessava minimamente dirgli che quel BOSSOLO ARRUGINITO, l'aveva regalato a mio fratello un suo amico per farne un ciondolo. Sapendo che volevano me, così facendo rirparmiavo una BRUTTISSIMA esperienza a lui che lavorava e voleva studiare da Ragioniere. Venni Processato per DIRETTISSIMA: CONDANNATO a QUATTRO MESI. Era vicino Dicembre rassegnato a trascorre le FESTIVITÀ in GALERA e non mi chiedevo più perchè? In Cella mi arrivò anche una Cartolina da uno sconosciuto che diceva:" Se per un proiettile ti hanno CONDANNATO a quattro mesi per un caricatore quanto ti avrebbero dato?" Rassegnato credevo fosse finita, ma non era così, un mese dopo mentre ero ancora in branda nella cella, viene a svegliarmi un mio Amico dicendomi leggi il giornale porgendomelo, scritto in prima pagina l'articolo raccontava di una persona che dovendo andare in cantina della "scala" dove abita la mia famiglia, ha trovato sui gradini alcune Bombe a mano, mentre in una cantina una certa quantità di esplosivo al plastico, sufficente a far saltare in aria un Palazzo! PROVAVA PALESEMENTE, che qualcuno VOLEVA farmi passare per un Violento!? Non avevo fatto nemmeno il Servizio Militare!! Nè avevo la costituzione fisica, essendo estremamente esile quanto cagionevole fin da bambino.QUALE SCOPO DIETRO QUESTA PERSECUZIONE!? Mentre i giorni trascorrevano in Cella nella continua ATTESA.... cercavo di tenermi utilmente impegnato! Un "BEL GIORNO" mi viene consegnata una Lettera inviatami: dall'Ordine degli Avvocati di Milano, scritta dal Presidente Giuseppe Prisco il quale mi offriva di DIFENDERMI nella Causa di Appello riguardante la Condanna a quattro mesi per la Detenzione del Proiettile. Moralmente mi sono sentito risollevato, FIDUCIOSO. Ringraziavo il "CIELO"!!! Così al Processo d'Appello c'era: l'Avvocato Giuseppe Prisco, il quale fece subito notare alla Corte Giudicante:"che avrei DOVUTO venire Prosciolto da quella ACCUSA già in PRIMO GRADO, essendoci in casa altre nove persone e il proprietario di quel vecchio arruginito inutizzabile proiettile poteva essere chiunque" di loro. La Corte al termine di questa: breve, ineccepibile, logica, Difesa Chiuse l'Udienza ritirandosi brevemente, quando i Giudici fecero Ritorno in Aula Lessero la Sentenza di Piena Assoluzione nei miei confronti!!! Quanto avevo"PAGATO" a causa di quell'ennesimo ARBITRARIO arresto? Ero stato PRIVATO di tutti i momenti più BELLI delle festività di NATALE!
L'unica consolazione era quella di AVER SALVATO mio FRATELLO dalla Galera!
AVVOCATO PRISCO IL MONDO SAREBBE STATO UN GRAN BEL POSTO SE FOSSERO STATI IN TANTI COME LEI!!!
UN ESSERE-UMANO VEDENDO L'INGIUSTIZIA CHE AVEVO SUBITO HA VOLUTO INTERVENIRE IN MIO AIUTO SENZA CHIEDERMI NULLA GRAZIE AVVOCATO GIUSEPPE PRISCO!!!
IO L'ULTIMO DIFESO DAL PRIMO!!!

Sei mesi nel Carcere di Rebibbia !!!

HO FATTO 6 MESI NEL CACERE DI REBIBBIA SENZA MOTIVO!! ROMA: UN' ALTRO ARRESTO !!! Retata in tutta ITALIA decine di arrestati, io Compreso !! Assolto con Formula Piena esco dal Carcere, ormai non mi faceva quasi più effetto ritornare Libero se non quello che uscendo avrei avuto modo di aiutare quelli che restavano dentro andando dalle loro famiglie a portare notizie dei loro figli alcune volte delle missive. Comunque il problema principale restava come evitare che mi continuassero ad arrestare senza essere COLPEVOLE! Era evidente che se non c'erano dei motivi persecutori, all'ora dovevo essere antipatico a qualcuno ma chì? Avevo tagliato le frequentazione con molti altri ragazzi della mia compagnia, per non dare alibi a facili arresti ma sono venuti ad arrestarmi anche a casa per un proiettile non mio! Considerato che non riuscivano a farmi Condannare maturarono l'idea di sottopormi alla Misure di P.S. SORVEGLIANZA SPECIALE, proponendo INOLTRE, una altrettanto ASSURDA Misura di Pubblca Sicurezza, quella del CONFINO in Sardegna!! Quale mente CRIMINALE AVEVA POTUTO ESCOGITARE UN SISTEMA COSÌ SOFISTICATO capace d'IMPEDIRMI di VIVERE? Forse qualcuno ai Vertici di qualche Istituzione poteva averlo pensato vedendo che mi esponevo sempre in prima persona per AIUTARE CHIUNQUE! A prescindere da chi fosse o quale era il proprio orientamento Politico. In virtù di quei "VALORI in cui CREDO" iniziando, dalla COMPRENSIONE. Come accadde quella volta che SALII SUL TETTO di San Vittore per PROTESTARE in quanto le Guardie avevano portato tutti i miei Amici, giù nelle Celle di Sicurezza unicamente perchè avevano minacciato una protesta! Rimasi STUPITO svegliandomi quella mattina vedere tutte le CELLE VUOTE! Per questo DECISI che quella sera passando tra le SBARRE sarei salito sul TETTO SPIOVENTE del CARCERE anche se consapevole che RISCHIAVO di SCIVOLARE! Scendendo solo dopo alcune ore, quando il Direttore Dott. Pagano mi concesse un colloquio accettando la mia RICHIESTA di mandarmi nelle Celle d'ISOLAMENTO insieme ai miei Amici, cosa che ottenni e una volta giuntovi venni curato per un principio di ASSIDERAMENTO! Successivamente, nel colloquio concessomi, al Dott. Pagano dissi che doveva mostrare COMPRENSIONE considerando che eravamo tutti ragazzi poco più che ventenni per la prima volta in Prigione da diversi mesi ed era normale che ci fosse ogni tanto un pò di TENSIONE. Fatto compreso dal Dott. Pagano che diede Ordine di far ritornare tutti i ragazzi nel loro Reparto. Oppure altre situazioni di tensione fra Amici nelle quali intervenivo come AMICO di entrambe le parti, detestando la VIOLENZA FISICA e VERBALE! PREPARAVO gratuitamente pratiche d'ISTANZE da far inoltrare al Giudice, o Domande per le varie Richieste alla Direzione del Carcere. Questo il mio modo di comportarmi di sempre, impegnato perchè mi piaceva fare qualcosa per gli altri, lo sentivo, unicamente per questo ne ho conosciuti molti e molti mi conoscevano, come ad esempio quel ragazzo trovato in strada morto in zona Brera a Milano. Ricordo quando venne da me quel Giornalista che mi disse l'unica cosa che aveva in tasca quel ragazzo era un bigletto col tuo numero di Telefono chiedendomi se lo conoscevo. Risposi di si! L'avevo conosciuto in Carcere, era conciato molto male, così gli dissi una volta che sarai uscito se avrai bisogno telefonami e le diedi il mio numero di telefono. Purtroppo dal Giornalista ero venuto a sapere che poco dopo essere uscito dal Carcere quello sfortunato ragazzo era morto! Quel fatto mi lasciò molto molto AMAREGGHATO! Altri casi fortunatamente hanno avuto esiti positivi come quelli dei fratelli Fischietto, detenuti per furto, hai quali con l'Aiuto di don Mario Cavalleri di Cremona, sono riuscito a risolvere trovandogli un posto di lavoro facendogli ottenere la semi Libertá! Poi ancora altri casi piccoli, grandi, che sono riuscito a risolvere, AIUTANDO tanti in difficoltà SILENZIOSAMENTE! Se poi qualcuno ha male interpretato il mio comportamento, GENEROSO DESIDEROSO D'ESSERE AMICO DI TUTTI, NON È COLPA MIA! CONSIDERARMI per questo uno da ACCUSARE INGIUSTAMENTE IMPEDENDOMI DI ESPRIMERMI ROVINANDOMI la VITA, È UN FATTO CHE NON HA GIUSTIFICAZIONE!!! Ero riuscito anche trovare un MODO di far stare meglio la mia famiglia, GRAZIE a un detenuto Sergio Rizzi che commerciava in Pellicce, molto conosciuto nell'ambiente. Potendo così dare molto di più alla mia famiglia facendogli fare più BELLA la casa! Frequentavo ambienti nuovi, nulla era più come prima mentre la Polizia creava scompiglio a casa, ogni volta che decidevano di venire a fare una perquisizione, o solo un controllo, non trovando mai niente, non avendo niente da nascondere! Come era possibile andare avanti in quel modo? Avendo già avuto una vita difficile, riuscivo ugualmente a sopravvivere in ATTESA di momenti migliori. C'erano famiglie di amici che stavano molto peggio, avendo perso i loro unici figli in circostanze violente, cosi quando potevo andavo a farle visita sopratutto alla famiglia della Signora Esposti, con la quale il rapporto era molto familiare, aveva perso suo figlio e AMICO da pochi mesi non era facile parlarmi di lui, quel figlio che continuava ad amare così tanto, così come faceva il padre, che all'Amato figlio aveva dato tutto! Oppure, la mamma di Riccardo Manfredi, 18 anni morto in un tentativo di fuga dalla carrozza che trasportava i detenuti per motivi politici di destra, figlio unico, grande in tutti i sensi, mai una volta che non l'abbia visto sorridere, forse mi piace pensare che sorridesse alla VITA anche prima di morire: CIAO RICCARDO AMICO, i tuoi SORRISI COMPENSANO QUELLI CHE HANNO "RUBATO" A ME! Mentre a Enrico uno spericolato ventenne, dico: sei morto sul tuo Vespino fuggendo come sempre e quella volta anche dalla: VITA, sei STATO GRANDE nella TUA SEMPLICITÀ! Non c'è RICCHEZZA MAGGIORE DALL'AVERLI INCONTRATI FREQUENTATI......PIANTI!! Trascorrevano i mesi, ne erano già passati otto dall'ultimo arresto, eravamo a metà Settembre li vedo arrivare penso sia per la solita Perquisizione, invece arrivano per ARRESTARMI!! Ancora? Non c'è FINE!! Portato in Questura vengo messo a Conoscenza che sono uno del centinaio di arrestati, effettuatii in tutta Italia su Ordine della Procura della Repubblica di Roma per il Reato di: Associazione Sovversiva!! Portato alla Questura di Milano, informato sui motivi del mio arresto, successivamente trasferito al Carcere di Rebibbia a Roma. Giunto al Carcere di Rebibbia, vengo messo con gli altri arrestati da tutta Italia, presentandomi, non conoscendo nessuno di loro. Presi posto in una Cella libera e attesi d'essere chiamato dal mio nuovo Avvocato. Quando venne le chiesi il motivo del mio ennesimo ARRESTO, mi rispose che eravamo accusati di aver costituito una ORGANIZZAZIONE Illegale. Risposi che tutto quanto mi aveva detto, presumeva che le persone si conoscessero ed io di tutti gli imputati non conoscevo NESSUNO!! Rispose che avrei dovuto attendere l'interrogatorio del Sostituto Procuratore per chiarire la mia posizione. L'interrogatorio avvene dopo qualche giorno e posi al Sost.Proc. della Rep. la stessa domanda che avevo rivolto al mio Avvocato, esso mi rispose che i nominativi li aveva forniti nel mio caso, la Questura di Milano. Alla mia richiesta, dopo aver evidenziato la mia totale estranietà, di poter ottenere almeno la Libertà Provvisoria, rispose che nella Nuova Procedura Penale non c'era più la possibilitá di ottenerla fino al Termine del Processo. Quindi anche se INNOCENTE, DOVEVO RESTARE IN GALERA!! Mi domandavo chi a Milano "MANIPOLAVA LE CARTE" in modo tale da far risultare me al Centro di Tutto? Farmi ARRESTARE PRIVANDOMI DEL MIO DIRITTO DI VIVERE!? Non lo avrei mai saputo! Ciò detto, essendo coinvolte in questo Procedimento, un numero elevato di imputati, l'ISTRUTTORIA durò molto mai quanto il PROCESSO, il quale nonostante le Udienze si tenessero tutti i giorni durò quasi SEI MESI!! Ogni giorno ci preparavamo aspettando di essere AMMANETTATI, fatti salire sui CELLULARI e quindi scortati dalle Gazzelle dei CARABINIERI, di corsa per le vie di ROMA fino al Tribunale. Giuntevi venivamo condotti nell'Aula delle Udienze che era sempre stracolma di Avvocati, Giornalisti, curiosi, amici, dopo il lungo Appello iniziavano a parlare i Testi della ACCUSA o DIFESA! Sembrava proprio non dovesse finire mai quel Processo, giunse anche il Turno del Testimone dall'accusa contro me dal quale era scaturita l'Informativa inviata a Roma, causando il mio arresto. Trattavasi del Questore di Milano, se non ricordo male, comunque sia le venne rivolta dal Giudice la seguente Domanda: Lei conose il Caggiano? Risposta: Mi pare di averlo già sentito questo nome, ma non sò! Sentendo tale risposta chiesi al Preridente della Corte di poter rivolgerere una domanda al Teste, mi venne concesso. Rivolgendmi al Teste dissi: Non sarà che il nome Caggiano le pare di averlo sentito perchè alla periferia di Milano, c'è un Paese che si chiama: Gaggiano?? Il silenzo del Teste rispose per lui! Tutto qua, quello di cui mi si accusava: NIENTE!! Alcune settimane dovettero ancora trascorrere prima di giugere al VERDETTO della CORTE, la quale nella LETTURA della SENTENZA, non POTEVA FARE altro che: ASSOLVERMI con FORMULA PIENA!!! L'ASSURDA DISAVVENTURA nel CARCERE ROMANO DURÒ QUASI SEI MESI PASSATI AVANTI E INDITRO TRA IL CARCERE DI REBIBBIA E IL TRIBUNALE PER COLPA DI QUALI ZELANTI FUNZIONARI???
OGNI GIORNO PER SEI MESI DIVERSI FURGONI PENITENZIARI SCORTATI DA GAZZELLE DEI CARABINIERI CON SIRENE ACCESE CI PORTAVANO DAL CARCERE IN TIBUNALE!

Tanti amici ex detenuti!

QUALE COLPA...? SE AVEVO TANTI AMICI EX DETENUTI !! Quando uscii dal Collegio Orfanotrofio tornando a Milano, non conoscevo NESSUNO !! Non avendo Amici per anni, se escludo gli Amici del Cortile in cui abitavo: Enry, Diletta, Pino, Marisa! Desideravo moltissimo farmi degli AMICI coi quali condividere:IDEALI, VALORI, DIVERTIMENTI, chissà forse anche trovare e VIVERE il LATO BELLO della VITA, avrei FORSE potuto INIZIARE a SORRIDERE !! Poi un BEL un giorno, quel Desiderio si Realizzò !! Conobbi dei ragazzi che sarebbero DIVENTATI i mei Primi AMICI: Maurizio e Moreno Murelli, Cesare Ferri, Edo, Massimo. Avevamo molti "Punti di Vista in comune" diventando VERI AMICI!! Ecco spiegato il motivo che mi indusse ad AIUARE Maurizio Murelli, quando suo malgrado commise quella "BRAVATA" FINENDO per essere Ricercato dalle Autorità, lo aiutai invitandolo poi a Costituirsi!! Se non l'avessi aiutato standole VICINO come solo un VERO AMICO SÀ FARE, non sarei finito in tutti quei GUAI che in seguito mi sarebbero CROLLATI ADDOSSO SEPPELLENDOMI!! Ma che cosa sarebbe diventata per mè la VITA? Tradendo i VALORI in cui CREDOVO e CREDO, SAREI MORTO "DENTRO"!! L'ESEMPIO LO DÀ GESÙ MORTO PER NON TRADIRE I VALORI IN CUI CREDEVA! Non GIUDA che per non RISCHIARE hà TRADITO L'AMICO PER POI IMPICCARSI!! Ecco qual'era ed è la mia IDEA DI VITA: ANIMA e Corpo!!! Ci mettevo PASSIONE in TUTTI i rapporti con Amici, o semplicemente conoscenti, come in quello che FACEVO. Conunque, ritornando a come conobbi così tante persone, è dimostrato dai vari arresti. La PRIMA volta che entrai in Carcere, dopo un'iniziale diffidenza verso gli altri detenuti nei sucessivi mesi di detenzione cambiai aprendomi ai rapporti con gli altri e per vari motivi e situazioni diventando AMICI, come è stato con quelli arrestati insieme a mè, ragazzi che prima non avevo mai visto. Amicizia fatta anche con alcuni detenuti comuni, ossia detenuti per reati Contro il Patrimonio, quelli come noi detenuti per motivi Politici. È così che in Carcere avevo aumentato il numero di AMICI, non giudicando il motivo per il quale erano detenuti, d'altronde anch'io ero stato incarcerato ingiustamente e "Dipinto" sui Giornali per quello che non ero, l'importante fra Amici era comportarsi da Amici!!! Quando consideravo AMICO qualcuno, non lo avrei mai allontanato, e se veniva scarcerato, o trasferito in altro Carcere, non scordavo mai di scrivergli, mantenendo il rapporto sempre vivo. È VERO, hò avuto modo di Conoscere persone accusate di Stragi, tipo Franco Freda col quale collaborai brevemente vendendo i libri della sua Casa Editrice; Giannini Collaboratore dei Servizi Segreti accusato di Concorso e depistaggio nella Strage di Piaz. Fontana; il detenuto per un attentato come l'Anarchico Franco Bertoli, desideroso nel raccontare il motivo del suo gesto. Giampaolo Azzali, al quale passavo il mangiare di nascosto, essendo in Isolamento Giudiziario, arrestato per favereggiamento in un caso di Omicidio avendo ripulito, nel Bar dove lavorava come Barman, il sangue dell'avvenuto omicidio. Cosí via via, ogni volta che VENIVO INGIUSTAMENTE INCARCERATO, conoscevo un numero sempre maggiore di persone o ragazzi, imputati di reati piú o meno gravi, ma io ero in Carcere chi altro avrei potuto conoscere? Ma da quì a ritenermi COMPLICE di TUTTI, ce ne voleva!! È come dire, che: Gesù era un poco di BUONO in quanto aveva AIUTATO LADRI, PUTTANE, ASSASSINI!!! Un ESTREMO ESEMPIO il mio, ma era ed è SBAGLIATO AVERMI PERSEGUITATO solo perchè COSTRETTO a CONOSCERE e FREQUENTARE Detenuti o ex tali che a mè non avevano fatto NULLA di MALE!! Credevo fossero i REATI che si commette che devono essere perseguiti non altro!! Quanto "CONTAVA" IPOTIZZARE, SUPPORRE, FRAINTENDENDO il mio comportamento tenuto sempre davanti a tutti. Ma cosa pensavano che IO FOSSI? Conseguentemente facevano Abuso di Potere contro di me! Anche se li frequentavo come AMICO rendendomi disponibile, cosa che hò sempre fatto con TUTTI: belli, brutti, ricchi, poveri, neri, bianchi, non voleva dire che mi facessi coinvolgere da quello che ILLEGALMENTE o MENO decidevano di fare. Volendo ESSERE un ESEMPIO POSITIVO, poi ogn'uno era LIBERO di fare le proprie SCELTE!!
Gesù li chiamava: "SEPOLCRI IMBIANCATI" CERTE PERSONE PER BENE CHE PER BENE NON ERANO !! P R O M E T T E N D O IL "CIELO" AL CONDANNATO SULLA CROCE CHE SI ERA PENTITO !!

giovedì 14 gennaio 2021

Incidente semi mortale!!

DUE SONO LE MIE MORTI!! INCIDENTE SEMIMORTALE !! In auto: con Frida e due AMICI !!
Sono stato sei mesi a Roma senza averla "Vista"! Avevo anche una sorella Wally che abitava a Roma, sposata con un bancario e due figli, non è mai venuta a farmi visita, comprensibile, così come hanno fatto altri parenti alla lontana. Lasciato il Carcere di Rebibbia mi dirigo alla Stazione a prendere il Treno che mi riporterà a Milano, non avviso i miei familiari per fargli una Sorpresa! In treno hò molto tempo per pensare a questa ultima SOFFERTA ESTENUANTE QUANTO ASSURDA DISAVVENTURA e convengo pur dispiacendomi che dovevo effettuare drastici cambiamenti nel mio modo di essere, considerato che mi si contestava di tenere rapporti epistolari con molti di quelli conosciuti nei vari periodi di detenzione, dovetti prendere la decisione di non scrivere più a nessuno. Diminuire le frequentazioni con quelli più in vista alla Polizia, evitando anche di frequentare posti o luoghi che avrebbero dato adito a sospetti inesistenti. Tutto nell'attesa dell'Udienza in Tribunale che avrebbe deciso sulla richiesta della Misura del CONFINO fatta dalla Polizia. Arrivo alla Stazione di Milano, nel pomeriggio, devo prendere il Tram per giungere a casa, quando arrivo meraviglia e stupore da parte dei miei fratelli, non si aspettavano proprio il mio ritorno, anzi.... Avevano rimesso a nuovo tutta la casa, un arredamento più moderno, pavimento di piastrelle in ceramica cotta marrone, porte a soffietto, l'unica cosa che mancava era il letto per mè! Mia sorella maggiore si era prodigata in scuse varie, promettendosi di ordinarlo al più presto. Nel frattempo io avrei dormito a terra nel mio sacco a pelo, che usavo al campeggio. Così a terra appoggiando direttamente sulle piastrele risultò essere estremamente scomodo ma avrei continuato a dormire così per alcuni mesi! E considerato che avevo accettavo di dormive in quel modo, mi venne l'idea di chiedere a mia sorella maggiore, la quale prendeva tutte le decisioni ed era portatrice di un endicap fisico, trattavasi di una accentuata scogliosi, le chiesi se mi lasciava tenere un cane. Indugiando, dopo averci pensato un pò, rispose sì, a patto che stesse sul balcone e pulissi se avesse sporcato. Ero entusiasta, finalmente potevo prendere un cane, l'avevo tanto desiderato da sempre, lo avrei tenuto sempre con mè. Subito Iniziai a girare vari Canili, ma niente, non riuscivo a trovare quel cane che volevo. Alla fine deluso ma non rassegnato, decisi di andare in Allevamenti molto più lontani, arrivando quasi fino al Lago Maggiore dove vidi ed entrai in un Canile per informarmi se avessero un Pastore Tedesco già grande che non costasse troppo. Il Propretario interpellato mi rispose di averlo, si trattava di un cane già addestrato che gli avevano portato in Pensione per un periodo, ma più nessuno si era presentato a riprenderla. Se la volevo era sufficente che le pagassi le spese del mantenimento quantificato in trecentomilalire. Chiesi se poteva farmela vedere e dopo averla vista decisi, non avevo phù dubbi era quella che ostinatamente cercavo! Immediatamente risposi che mi andava bene, aveva due anni, pesava circa cinquanta sesanta chili e ciò che maggiormente mi aveva colpito erano gli occhi profondi, tristi! Non conoscendone il carattere, ed essendo così robusta preferii metterla nel bagagliaio. Durante il viaggio di ritorno, ma dopo aver percorso solo pochi chilometri fermo l'auto, scendo apro il bagagliaio e la vedo sdraiata tranquilla, mi guardava con quei profondi occhi tristi. La feci scendere e l'accarezzai, stetti fermo un pò a parlare con lei che mi guardava attenta, quindi aperta la portiera la feci salire sul sedile a fianco al posto di guida, ma prima di ripartire guardandola le dissi il nome che avevo scelto per lei: FRIDA! Da quel momento saremmo diventati AMICI per SEMPRE!!! Ripresi il viaggio? Nò era appena INIZIATO! Diventammo inseparabili, era sempre con mè ovunque andassi! Quando alla sera mi mettevo nel sacco a pelo a dormire per terra, Frida dal balcone non distoglieva mai gli occhi da mè, sopportavo meglio dormire in quel modo adesso che c'era anche lei. MOMENTI INDIMENTICABILI, MDRAVIGLIOSI, se penso che TUTTO L'AFFETTO CHE AVEVO DA SEMPRE CERCATO LO STAVO RICEVENDO DA LEI !! In cambio non pretendeva nulla, voleva solo che non la lasciassi mai, come accadde una volta quanto andai in posto dove non potevo portarla e piuttosto di lasciarla rinchiusa in macchina troppo tempo preferii lasciarla a casa. Quando tornai mia sorella mi raccontò quello che aveva fatto appena mi aveva visto allontanare, aveva cercato di saltare dal balcone buttando giù tutti i vasi, rimanendo con le zampe appoggiate sul davanzale per ore, fino a quando, mi hà visto ritornare. Da quella volta capii che preferiva restare con mè, anche se avesse dovuto aspettarmi chiusa in macchina per ore. Poi guai se qualcuno mi si avvicinava di notte, dovevo tenerla con forza volendo proteggermi da...! Così come quando dovevo far salire in macchina qualcuno, prima le facevo capire che era un Amico altrimenti non lo lasciava salire. Dire che era BELLISSOMO avere vicino a mè FRIDA, non è una voluta esagerazione bisognava provare per CAPIRE, non ti faceva più sentire solo e anche protetto! Mi dispiace ricordare l'unica volta che fui costretto darle due sberle perchè aveva attraversato la strada improvvisamente, cosa che non fece più, ma anch'io non hò mai più dimenticato di averlo FATTO. Tra i gli Amici scelti da frequentare c'erano quelli di Largo Giambellino, che poi erano stati i mei primi Amici da dove iniziò quella che poi sarebbe divenuta la mia "ODISSEA"!! Ci si vedeva sopratutto alla sera a casa di "Robbiola", quando avevamo voglia di fare FESTA, nella Sala grande del nostro Amico, il cui appartamento si trovava in un Palazzo signorile di Corso Lodi. Ci incontravamo ad una certa ora di sera in una decina di ragazzi, parlavamo di vari argomenti bevendo birra ma sopratutto si CANTAVA!! Andando avanti a cantare fino alle undici dopo tutti a casa, ed io che avevo la macchina mi offrivo di accompagnare a casa qualcuno. Cosi anche quella sera si svolse la FESTA, era una sera di metà Settembre alla quale partecipò anche Franco Mammola, un nostro nuovo AMICO, c'era un GRANDE ENTUSIASMO fù una GRAN BELLA SERATA ci sentivamo CARICHI e FELICI!!! Al termine della quale io dovevo accompagnare a casa Paolo e il nuovo arrivato Franco, del quale non conoscevo la strada per portarlo a casa. Uscimmo salendo in auto dopo il consueto "Rito" della presentazione a Frida poi via, dovevo attraversare il centro Città per accompagnare Franco, che abitava a Bresso. Giunto in via Fratelli Bronzetti andavo piano dovendo ricevere le indicazioni dal Mammola, quando accingendomi a superare un incrocio improvvisamente PIÙ... NULLA... BUIO... TOTALE... FINE!! Una potente auto sportiva Lancia HF a forte velocità ci COLPIVA proprio dove mi trovavo io al posto di guida SFONDANDO la portiera e così facendo carambolare l'auto contro un albero intorno al quale si curvò!! Rimanendo "Priginiero" SCHIACCIATO tra le lamiere che aprendosi come "LAME" non entraronno dentro il mio CORPO ma in quello di FRIDA!! Lei mi aveva FATTO da "SCUDO" SALVANDOMI DA MORTE CERTA!! Non sarò mai in GRADO di CAPIRE come potesse trovarsi fra mè e la portiera, grande com'era non poteva starci e inoltre il suo posto era sul sedile posteriore, credo di averla vista dallo secchietto un attimo prima al suo posto, attenta come sempre!! Intervennero i Vigili dei Fuoco per estrarci dalle lamiere contorte dell'auto, l'Ambulanza ci trasportò d'urgenza all'Ospedale Policlinico. Le mie condizioni erano GRAVISSIME, quelle dei miei Amici meno gravi. Riportai: Tauma Cranico Commotivo, Trauma Facciale, incassamento della mandibola, rottura del setto nasale, Trauma addominale, rottura rotula del ginocchio sinistro e piede, in profondo stato di coma!! La cospiqua quantità di sangue perso richiedeva immediata trasfusione, le analisi del sangue fattemi, misero in evidenza che ero: AFFETTO da ANEMIA MEDITERRANEA! Flebile battito Cardiaco, pochissima speranza di SOPPRAVVENZA!! Se FOSSI MORTO AVREI PERSO SOPRATUTTO L'ESAGERATA VILE VIOLENZA ALLA QUALE ERO STATO SOTTOPOSTO E COSTRETTO A SUBIRE CAUSA DI TANTA TROPPA SOFFERENZA "MORALE!!! QUAL'ERA STATA LA MIA: COLPA??? SFORTUNATAMENTE per loro qualche giorno dopo iniziai a rispondere agli stimoli procuratemi dai Medici. Intorno al mio letto d'ospedale c'erano quasi tutti i miei famigliari, i quali mi raccontarono che le mie prime parole furono un GRIDO d'INSULTO e maledizione rivolto a loro !! Poi le mie GRIDA divennero lo sfogo dei forti DOLORI che accusavo in tutto il corpo, lancinanti dolori giorno e notte, che pareva non dov'essero FINIRE MAI !! Circa dieci giorni dopo venni fermato dagli Infermieri mentre cercavo di FUGGIRE dall'Ospedale, nei giorni a seguire venni sottoposto ad una serie di esami approfonditi, essendomi stata riscontrata una: Emiparesi della parte sinistra del corpo. Oltre a sofisticati Esami tesi ad evidenziare il DANNO riportato nel VIOLENTO TRAUMA CRANICO, che aveva fatto scivolare il Cervello nella parte bassa della Scatola Cranica, causandomi una "Bolla d'aria" la quale nel Tempo avrebbe potuto provocarmi GRAVI DANNI, PARALISI o MORTE!! I Dottori raccomandarono di stare molto ATTENTO evitando di subire colpi alla Testa. Intanto contiuavo a mal sopportare di restare ricoverato in Ospedale, il mio Morale era a dire poco a Terra, ma i Medici non volevano sentire parlare di Dimettermi. Sapevo che a casa avrebbe dovuo presentarsi l'Ufficiale Giudiziario per lo Sfratto Esecutivo Ordinato dal Tribunale a favore di mio padre in seguito al Divorzio da mia madre. Così suggerii che se in casa ci fossi stato io GRAVEMENTE FERITO non avrebbero potuto dare ESEGUZIONE allo SFRATTO. Il giorno 3/4 Maggio mia madre Contro il Parere di Medici FIRMÒ per la mia DIMISSIONE dall'Ospedale!! Questo mio SACREFICIO mi avrebbe Risollevato il MORALE sapendo di avere CONTRIBUITO a non fare SFRATTARE la mia famiglia!! Con questo stato d'animo mi preparavo a tornare a casa, giuntovi mi venne preparata una parte del letto matrimoniale dove dormiva mia madre. I dolori restavano forti, la mia percezione della realtà era appannata, come quasi staccato da essa, ma quello che era il problema maggiore era il FORTISSIMO DOLORE al GINOCCHIO gonfio e rossastro, DOLORE INSOPPORTABILE!! Beffa nel DRAMMA, l'arrivo della Polizia alla sera per effettuare una Perquizione, cercavano negli armadi della camera da letto di mia mamma mentre io nel letto tutto FASCIATO e URLANTE per il DOLORE riuscivo a notare la GELIDA INDIFFERENZA dei Poliziotti DIFRONTE al mio UMANO DRAMMA!! Due giorni dopo i miei familiari furono costretti a chiamare il Medico che mi aveva in cura in Ospedale, in quanto i dolori al ginocchio erano sempre più forti e notevolmente gonfiato. Visitandomi il dottore considerò il gonfiore al ginocchio un pessimo segnale, prospettandomi la possibilità di dover aspirare il liquido all'interno dello stesso, se non si fosse riassorbito dopo il periodo di antibiotici che mi avrebbe prescritto. Raccomandandomi di fare uso delle stampelle, o bastone per camminare. Cosa ovviamente che per il mio ostinato ORGOGLIO, non avrei assolutamente fatto, nostante non potessi appoggiare il piede sinistro e quando mi capitava di farlo "Vedevo le STELLE" per il DOLORE!! Un problema in più derivava anche dal mio insicuro equilibrio mentre camminavo, fatto che mi convinse ad andare dal Guaritore: Pinero, che riceveva nello Studio di Corso Vercelli. Di lui mi aveva parlato mio fratello più piccolo, recatosi per un problema alla schiena. Provare, mi son detto non mi costava nulla, consididerate le disgraziate condizioni in cui ero dovevo TENTARE, cosa che feci, non sò se ne trassi veramente dei Benefici, ma senz'altro non mi aveva fatto male !! Nei giorni che seguirono, venne a trovarmi anche l'Avvocato Luciano Merlini, mi portò in regalo un acquario con vari pesciolini rossi, veramente BELLO e gradito, non sarà stato un Principe del Foro, ma era senza dubbio un Principe di UMANITÀ!!! GRAZIE DI CUORE AVVOCATO LUCIANO MERLINI, SPERO UN GIORNO DI POTER RICAMBIARE TUTTO QUELLO CHE HÀ FATTO PER MÈ !!! Giravo solo con i Mezzi Pubblici, ma mi sentivo a disagio, se avessi potuto avere una macchina sarei riuscito muovermi meglio. Così ne parlai con mio fratello Emanuel il maggiore, che mi rispose di essere propenso a darmi i soldi per aquistarla, ricerca che iniziai subito trovandola da un Concessionario d'auto di secondamano, utilizzata per Matrimoni. Era una Giulia 1300 Nera con tendine bianche posteriori tenuta veramente bene. Altro broblema, come fare a premere il pedale visto le precarie condizioni della gamba e piede sinistro, analizzai la situazione e mi accorsi che avrei potuto farlo utilizzando il piede destro, passandolo da una parte all'altra, all'occorrenza. Mi sottoposi a un periodo di addestramento riuscendo a padroneggiare bene i pedali freno frizione. Certamente girare in macchina mi AIUTAVA molto materialmente e Psicologicamente. Iniziavo a recuperare molto, anche se riuscivo a mangiare pochissimo, le ultime due costole schiacciate nell'incidente premevano sullo stomaco, rendendomi problematico mangiare, ma anche questo era solamente uno dei tanti PROBLEMI con i quali dovevo convivere chissà, per quanto tempo! Ogni volta che salivo in macchina non potevo fare a meno di ricordarmi di FRIDA, dei tanti giorni passati a piangerla, ricordo quando tornato a casa venni a sapere che era MORTA, non conoscendone ancora i particolari. Per questo presi la decisione di invitare il Vigile Urbano che fece i rilievi in quella "MORTALE" notte. Fatta la richiesta al Comando dei Vigili Urbani, venne a casa mia il Funzionario che intervenne e mi raccontò un particolare che mi FECE ancora di più AMAREGGIARE per la SCOMPARSA di FRIDA. Mi disse che l'avevano TROVATA alla mia sinistra al posto di guida, la parte che venne colpita, rimanendo squarciata dalle lamiere!! Dicendomi che se non ci fosse stata lei, le lamiere AVREBBERO SQARCIATO MÈ !! Ma come era POSSIBILE, grande com'era FRIDA, che fosse RIUSCITA a passare e mettersi fra mè e la portiera??? Non SONO MAI RIUSCITO A SPIEGARMELO!!! HO SOLO UNA CERTEZZA SE SONO VIVO È GRAZIE AL SACREFICIO DI > F R I D A <
Era trascorso un mese da quando tornai a casa dall'Ospedale e riuscivo muovermi meglio, il probema dello sfratto era stato risolto in modo positivo in quanto mio padre avendo saputo del mio grave incidente e che ero tornato a casa, aveva presentato in Tribunale la Motivazione di: Rinuncia del rientro Possesso dell'appartamento a lui intestato, ora occupato dalla mia famiglia. Per quanto riguarava, il mio FUTURO, era un Grande Punto Interrogativo, probabilmente sarei stato inviato al: CONFINO!! Tornai a casa come al solito intorno alle ore 19.30, entrando a casa saluto mia sorella maggiore Rosanna, i due fratelli minori Franco e Gabriella, oltre mia mamma Lucia; Rosanna mi dice di mangiare, rispondo come frequentemente in quel periodo che non avevo fame! Mia sorella replicò che era normale visto che mangiavo fuori! Le dissi che non è era vero, erano giorni che non mangiavo! Così poco dopo aggiunse:"Visto che non vuoi mangiare a casa puoi anche andartene!! A tale richiesta si unirono anche mio fratello Franco e mia sorella Gabriella, per mè che mal sopportavo sentire litigare, sopratutto se ne ero io l'involontaria CAUSA, compresi che non c'era più POSTO per mè in quella casa!! Non c'erano parole da DIRE, potevo anche capirli con tutto quello che avevano dovuo subire per causa mia. Ma perchè aspettare di farlo in un momento così DIFFICILE per mè??? Preparai le mie poche cose i miei vestiti in un paio di borse, caricate in macchina PARTII non SAPEVO dove ANDARE e guardando il CIELO fù l'INIZIO di un INARRESTABILE PIANTO di BRUCIANTI AMARE LACRIME SENTENDO DENTRO MÈ L'AGONIA MORTALE DELL'ANIMA!!!
IL M A L E P E G G I O R E: È LA VIOLENZA MORALE UN CRIMINE CHE RESTA IMPUNITO È SOTTILE QUANTO VILE UN METODO DI TORTURA CHE LENTAMENTE TI "UCCIDE" MILLE E MILLE VOLTE SENZA MAI FARTI "MORIRE"!!

Rinchiuso In Orfanotrofio a 6 X 6 anni!

In Ofanotrofio "Rinchiuso" a 6 anni per 6 anni!!! Sono nato in casa a Milano in via Trebbia n.33, tra le ore 19.30 e le 20.00...