venerdì 15 gennaio 2021

Sei mesi nel Carcere di Rebibbia !!!

HO FATTO 6 MESI NEL CACERE DI REBIBBIA SENZA MOTIVO!! ROMA: UN' ALTRO ARRESTO !!! Retata in tutta ITALIA decine di arrestati, io Compreso !! Assolto con Formula Piena esco dal Carcere, ormai non mi faceva quasi più effetto ritornare Libero se non quello che uscendo avrei avuto modo di aiutare quelli che restavano dentro andando dalle loro famiglie a portare notizie dei loro figli alcune volte delle missive. Comunque il problema principale restava come evitare che mi continuassero ad arrestare senza essere COLPEVOLE! Era evidente che se non c'erano dei motivi persecutori, all'ora dovevo essere antipatico a qualcuno ma chì? Avevo tagliato le frequentazione con molti altri ragazzi della mia compagnia, per non dare alibi a facili arresti ma sono venuti ad arrestarmi anche a casa per un proiettile non mio! Considerato che non riuscivano a farmi Condannare maturarono l'idea di sottopormi alla Misure di P.S. SORVEGLIANZA SPECIALE, proponendo INOLTRE, una altrettanto ASSURDA Misura di Pubblca Sicurezza, quella del CONFINO in Sardegna!! Quale mente CRIMINALE AVEVA POTUTO ESCOGITARE UN SISTEMA COSÌ SOFISTICATO capace d'IMPEDIRMI di VIVERE? Forse qualcuno ai Vertici di qualche Istituzione poteva averlo pensato vedendo che mi esponevo sempre in prima persona per AIUTARE CHIUNQUE! A prescindere da chi fosse o quale era il proprio orientamento Politico. In virtù di quei "VALORI in cui CREDO" iniziando, dalla COMPRENSIONE. Come accadde quella volta che SALII SUL TETTO di San Vittore per PROTESTARE in quanto le Guardie avevano portato tutti i miei Amici, giù nelle Celle di Sicurezza unicamente perchè avevano minacciato una protesta! Rimasi STUPITO svegliandomi quella mattina vedere tutte le CELLE VUOTE! Per questo DECISI che quella sera passando tra le SBARRE sarei salito sul TETTO SPIOVENTE del CARCERE anche se consapevole che RISCHIAVO di SCIVOLARE! Scendendo solo dopo alcune ore, quando il Direttore Dott. Pagano mi concesse un colloquio accettando la mia RICHIESTA di mandarmi nelle Celle d'ISOLAMENTO insieme ai miei Amici, cosa che ottenni e una volta giuntovi venni curato per un principio di ASSIDERAMENTO! Successivamente, nel colloquio concessomi, al Dott. Pagano dissi che doveva mostrare COMPRENSIONE considerando che eravamo tutti ragazzi poco più che ventenni per la prima volta in Prigione da diversi mesi ed era normale che ci fosse ogni tanto un pò di TENSIONE. Fatto compreso dal Dott. Pagano che diede Ordine di far ritornare tutti i ragazzi nel loro Reparto. Oppure altre situazioni di tensione fra Amici nelle quali intervenivo come AMICO di entrambe le parti, detestando la VIOLENZA FISICA e VERBALE! PREPARAVO gratuitamente pratiche d'ISTANZE da far inoltrare al Giudice, o Domande per le varie Richieste alla Direzione del Carcere. Questo il mio modo di comportarmi di sempre, impegnato perchè mi piaceva fare qualcosa per gli altri, lo sentivo, unicamente per questo ne ho conosciuti molti e molti mi conoscevano, come ad esempio quel ragazzo trovato in strada morto in zona Brera a Milano. Ricordo quando venne da me quel Giornalista che mi disse l'unica cosa che aveva in tasca quel ragazzo era un bigletto col tuo numero di Telefono chiedendomi se lo conoscevo. Risposi di si! L'avevo conosciuto in Carcere, era conciato molto male, così gli dissi una volta che sarai uscito se avrai bisogno telefonami e le diedi il mio numero di telefono. Purtroppo dal Giornalista ero venuto a sapere che poco dopo essere uscito dal Carcere quello sfortunato ragazzo era morto! Quel fatto mi lasciò molto molto AMAREGGHATO! Altri casi fortunatamente hanno avuto esiti positivi come quelli dei fratelli Fischietto, detenuti per furto, hai quali con l'Aiuto di don Mario Cavalleri di Cremona, sono riuscito a risolvere trovandogli un posto di lavoro facendogli ottenere la semi Libertá! Poi ancora altri casi piccoli, grandi, che sono riuscito a risolvere, AIUTANDO tanti in difficoltà SILENZIOSAMENTE! Se poi qualcuno ha male interpretato il mio comportamento, GENEROSO DESIDEROSO D'ESSERE AMICO DI TUTTI, NON È COLPA MIA! CONSIDERARMI per questo uno da ACCUSARE INGIUSTAMENTE IMPEDENDOMI DI ESPRIMERMI ROVINANDOMI la VITA, È UN FATTO CHE NON HA GIUSTIFICAZIONE!!! Ero riuscito anche trovare un MODO di far stare meglio la mia famiglia, GRAZIE a un detenuto Sergio Rizzi che commerciava in Pellicce, molto conosciuto nell'ambiente. Potendo così dare molto di più alla mia famiglia facendogli fare più BELLA la casa! Frequentavo ambienti nuovi, nulla era più come prima mentre la Polizia creava scompiglio a casa, ogni volta che decidevano di venire a fare una perquisizione, o solo un controllo, non trovando mai niente, non avendo niente da nascondere! Come era possibile andare avanti in quel modo? Avendo già avuto una vita difficile, riuscivo ugualmente a sopravvivere in ATTESA di momenti migliori. C'erano famiglie di amici che stavano molto peggio, avendo perso i loro unici figli in circostanze violente, cosi quando potevo andavo a farle visita sopratutto alla famiglia della Signora Esposti, con la quale il rapporto era molto familiare, aveva perso suo figlio e AMICO da pochi mesi non era facile parlarmi di lui, quel figlio che continuava ad amare così tanto, così come faceva il padre, che all'Amato figlio aveva dato tutto! Oppure, la mamma di Riccardo Manfredi, 18 anni morto in un tentativo di fuga dalla carrozza che trasportava i detenuti per motivi politici di destra, figlio unico, grande in tutti i sensi, mai una volta che non l'abbia visto sorridere, forse mi piace pensare che sorridesse alla VITA anche prima di morire: CIAO RICCARDO AMICO, i tuoi SORRISI COMPENSANO QUELLI CHE HANNO "RUBATO" A ME! Mentre a Enrico uno spericolato ventenne, dico: sei morto sul tuo Vespino fuggendo come sempre e quella volta anche dalla: VITA, sei STATO GRANDE nella TUA SEMPLICITÀ! Non c'è RICCHEZZA MAGGIORE DALL'AVERLI INCONTRATI FREQUENTATI......PIANTI!! Trascorrevano i mesi, ne erano già passati otto dall'ultimo arresto, eravamo a metà Settembre li vedo arrivare penso sia per la solita Perquisizione, invece arrivano per ARRESTARMI!! Ancora? Non c'è FINE!! Portato in Questura vengo messo a Conoscenza che sono uno del centinaio di arrestati, effettuatii in tutta Italia su Ordine della Procura della Repubblica di Roma per il Reato di: Associazione Sovversiva!! Portato alla Questura di Milano, informato sui motivi del mio arresto, successivamente trasferito al Carcere di Rebibbia a Roma. Giunto al Carcere di Rebibbia, vengo messo con gli altri arrestati da tutta Italia, presentandomi, non conoscendo nessuno di loro. Presi posto in una Cella libera e attesi d'essere chiamato dal mio nuovo Avvocato. Quando venne le chiesi il motivo del mio ennesimo ARRESTO, mi rispose che eravamo accusati di aver costituito una ORGANIZZAZIONE Illegale. Risposi che tutto quanto mi aveva detto, presumeva che le persone si conoscessero ed io di tutti gli imputati non conoscevo NESSUNO!! Rispose che avrei dovuto attendere l'interrogatorio del Sostituto Procuratore per chiarire la mia posizione. L'interrogatorio avvene dopo qualche giorno e posi al Sost.Proc. della Rep. la stessa domanda che avevo rivolto al mio Avvocato, esso mi rispose che i nominativi li aveva forniti nel mio caso, la Questura di Milano. Alla mia richiesta, dopo aver evidenziato la mia totale estranietà, di poter ottenere almeno la Libertà Provvisoria, rispose che nella Nuova Procedura Penale non c'era più la possibilitá di ottenerla fino al Termine del Processo. Quindi anche se INNOCENTE, DOVEVO RESTARE IN GALERA!! Mi domandavo chi a Milano "MANIPOLAVA LE CARTE" in modo tale da far risultare me al Centro di Tutto? Farmi ARRESTARE PRIVANDOMI DEL MIO DIRITTO DI VIVERE!? Non lo avrei mai saputo! Ciò detto, essendo coinvolte in questo Procedimento, un numero elevato di imputati, l'ISTRUTTORIA durò molto mai quanto il PROCESSO, il quale nonostante le Udienze si tenessero tutti i giorni durò quasi SEI MESI!! Ogni giorno ci preparavamo aspettando di essere AMMANETTATI, fatti salire sui CELLULARI e quindi scortati dalle Gazzelle dei CARABINIERI, di corsa per le vie di ROMA fino al Tribunale. Giuntevi venivamo condotti nell'Aula delle Udienze che era sempre stracolma di Avvocati, Giornalisti, curiosi, amici, dopo il lungo Appello iniziavano a parlare i Testi della ACCUSA o DIFESA! Sembrava proprio non dovesse finire mai quel Processo, giunse anche il Turno del Testimone dall'accusa contro me dal quale era scaturita l'Informativa inviata a Roma, causando il mio arresto. Trattavasi del Questore di Milano, se non ricordo male, comunque sia le venne rivolta dal Giudice la seguente Domanda: Lei conose il Caggiano? Risposta: Mi pare di averlo già sentito questo nome, ma non sò! Sentendo tale risposta chiesi al Preridente della Corte di poter rivolgerere una domanda al Teste, mi venne concesso. Rivolgendmi al Teste dissi: Non sarà che il nome Caggiano le pare di averlo sentito perchè alla periferia di Milano, c'è un Paese che si chiama: Gaggiano?? Il silenzo del Teste rispose per lui! Tutto qua, quello di cui mi si accusava: NIENTE!! Alcune settimane dovettero ancora trascorrere prima di giugere al VERDETTO della CORTE, la quale nella LETTURA della SENTENZA, non POTEVA FARE altro che: ASSOLVERMI con FORMULA PIENA!!! L'ASSURDA DISAVVENTURA nel CARCERE ROMANO DURÒ QUASI SEI MESI PASSATI AVANTI E INDITRO TRA IL CARCERE DI REBIBBIA E IL TRIBUNALE PER COLPA DI QUALI ZELANTI FUNZIONARI???
OGNI GIORNO PER SEI MESI DIVERSI FURGONI PENITENZIARI SCORTATI DA GAZZELLE DEI CARABINIERI CON SIRENE ACCESE CI PORTAVANO DAL CARCERE IN TIBUNALE!

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