La Vera Storia Infinita è il vissuto di un ragazzo sulla Terra che ha attraversato il Deserto dei Valori la Palude delle ingiustizie le Montagne dei senza Cuore la Valle dei Traditori versato Fiumi di Lacrime Lottava per difendere la Vita i Sogni la Verità contro le illusioni generate dal Male che nell'oscurità Governa il Mondo così agli uomini dà Periodi di gioia che diverranno sofferenza e dolore ma nessuno si ribella avendogli fatto credere d'essere Dio che dopo morti andranno in Paradiso!
lunedì 11 gennaio 2021
LINCIATO A LODI VECCHIO!!!
UN PO' DI UMANITA'!!
LINCIATO A LODI VECCHIO !!
Gridavano: Drogato, Ladro...!!
La Tristezza era ormai la mia "Compagna" da sempre, avevo dovuo lasciare un'altro AMICO per non trasmetterle l'esempio Negativo di:drogarsi. Dovevo anche cercare un'altro posto per dormire, ma non sapevo dove andare a chidere. Intanto sentivo la necessità di parlare con qualcuno per sfogarmi, raccontantando anche quest'ultima mia rinuncia, diressi a casa della signora Esposti, quando arrivavo da lei preparava subito il caffè, mi sentivo già meglio. Sapeva che mi drogavo, come di tutta la mia TRAGEDIA famigliare. Aveva SEMPRE una Parola di incoraggiamento, esortandomi sempre a reagire pur sapendo che era DIFFICILE! Poi mi disse per qalsiasi cosa avessi avuto bisogno, dovevo andare da lei, se non lavessi trovata a casa l'avrei sicuramente trovata a casa della sua amica, la quale abitava a Lodi Vecchio scrivendomi l'indirizzo. Poi aggiunse, se avevo bisogno di un'Avvocato Civilista per il risarcimento da chìedere, le risposi di averlo già trovato. Quindi la ringrazio e saluto lasiandola riposare. Riprendendo la mia ricerca d'un posto dove passare la notte. Una sera di fine Settembre vado a casa di Paolo Azzali, che abitava in via Alzaia Naviglio Grande 6, dove le strade sono estremamente strette, andavo spesso per trascorre una serata giocando a carte. Termita la serata, salgo in macchinai parto, faccio neanche centro metri che sbuca sulla strada un cucciolo di cane, faccio giusto in tempo ad evitarlo ma non ad evitare l'auto posteggiata contro la quale finisco, sbattendo forte il mento contro il volante, sanguinando. La macchina riporta una botta sul parafango impedendo alla ruota di girare. Sentendomi pertanto costretto a telefonare a mio fratello Emanuel, metterlo al corrente del sinistro provocato. Mentre aspetto arriva l'Ambulanza che era stata chiamata, mi puliscono il sangue che esce dalle labbra, ma rifiuto il ricovero. Poco dopo arriva Emanuel, constatati i danni mi invita a casa della sua ragazza Isabella, che poi diventerà sua moglie e abitava in via Cesare Correnti. Rifiutai l'invito e le restituisco l'auto, per non rivederlo più !! Nessuno dei miei ex fratelli mi era mai venuto a cercare per chiedermi perchè ero stato CACCIATO da casa, nè tantomeno interessarsi di come facessi a curare le mie ferite. Se ne FREGARONO ed io non volevo avere più niente a che fare con TUTTI LORO !! Preferivo convincermi che erano morti in un tragico incidente. Andandomene a piedi, avevo evitato il cane ma ora ero senza auto. Da tutte quelle NEGATIVE esperienze, avevo capito che quando credevo di aver TOCCATO IL FONDO, andavo ancora più giù!! Difatti circa due settimane dopo, vado dalla signora Esposti dovendole parlare, suono ma non riponde, immagino che sia dalla sua amica, quindi era a Lodi Vecchio e dovetti fare l'autostop per arrivarci. Giungo a Lodi Vecchio intorno alle 20.30 alle 21.30, trovo la casa dell'amica, una casa singola rialzata, con a fianco un Bar aperto e vari clienti. Salgo le scale suono, ma nessuo viene ad aprire, mi siedo ed aspetto che torni, ero così "fatto", che non sarei riuscito a tornare a Milano, avevo già considerato di tornare con lei e suo marito. Quindi resto e aspetto, dopo circa un'ora sento che arriva una macchina, scendo le scale e vado verso l'auto, vedendo camminare verso mè, che hò alle spalle la casa, una signora che non conosco, mi guarda, dicendo:"Chi è? Non ebbi nemmeno il tempo di rispondere che iniziò a urlare:"Al ladro, al ladro !! Istintivamente inizio a correre, almeno come potevo, essendo zoppicante, con uno scarso equilibrio, estemamente debole, visto che potendo mangiare ogni tanto !! Dopo qualche metro cado, mi furono addosso una decina di uomini, che gridando:"Ladro, drogato, te la facciamo pagare noi ..." ricevendo tanti calci e pugni, mi coipivano da tutte le parti, ancora non sò come riuscii a dire:"Vi prego non toccatemi la Testa!" Di conseguenza la colpirono con forza lacerandomela !! Quindi uno gridò:"Facciamogliela pagare noi, perchè se lo consegnamo ai Carabinieri fra due giorni sarà già libero!" Continuarono a colpirmi, colpirmi, senza pietà !! Come faccio ad essere SOPRAVVISSUTO??? Anche questa volta non lo sò e non saprò mai! Dopo un lungo tempo per mè che sanguinavo, arrivarono i Carabnieri che fanno interrompere il LINCIAGGIO, portandomi in Caserma dove vengo visitato dal Medico, visita che evidenzia la mancanza di una reazione pupillare, richiedendo il mio IMMEDIATO RICOVERO!!! Aspettando l'arrivo dell'Anbulanza, il sangue continuava a colare dalla Testa, ero tutto un livido, dolore su DOLORE, senza percezioe della realtà, vivo in un Incubo Reale !! Ricoverato all'Ospedale di Lodi, d'urgenza in Sala Operatoria mi vengono messi i punti, saturando la lacerazione alla testa, mentre continuavo a urlare piangendo. Quindi gli Infermieri mi fecero il bagno per controllare i vari ematomi riportati e ripulirmi un pò. Quindi mi misero pulito e fasciato la testa in un letto, erano trascorsi undici mesi da quando ero stato scarcerato da Rebibbia che non avevo più dormitototo in un letto! Mi risvegliai la mattina successiva accusando forti dolori per i colpi ricevuti, d'altronde essendo cosi esile e magro i numerosi colpi ricevuti avevano colpito le ossa. Per fortuna l'anfetamina di cui ero "pieno" mi aveva anestizzato riducendo la percezione del DOLORE durante il LINCIAGGIO!! Non ricordo bene quando venni interrogato dal Giudice ma quando avenne mi contestò il tentato furto e detenzione di una "scacciacani". Risposi in merito alla pseudo arma, che non ne sapevo nulla, forse qualcuno facendola ritrovare voleva giustificare il mio LINCIAGGIO simile a un TENTATO OMICIDIO!? Invece in merito al tentato furto, lo ammisi senza esitazione, raccontando al Giudice le condizioni in cui ero costretto a vivere tra droga, sporco e ferito e senza avere cure essendo stato mandato via da casa!! Raccontando come avevo fatto a forzare la porta della casa, dicendo che giunto sul pianerottolo di fronte alla porta, mi ero sdraiato a terra, allungando le gambe avevo forzato la porta! Cosa che non era possibile, visto le mie menomazioni fisiche, avevo la rotula della gamba sinistra lesionata, inoltre ero affetto da una grave EMIPARESI in tutta la parte sinistra del corpo, provocata dallo schiacciamento del CENTRO NERVOSO avvenuto sei mesi prima! Avevo VOLUTAMENTE taciuto questi particolari in quanto era l'unico modo per non coinvolgere la signora Esposti per non far sapere a tutti che conosceva uno come mè, un tossico accusato di tentato furto che avevano Linciato!! Una figura peggiore non avrei potuto farle fare! Avrei preferito essere Condannato da INNOCENTE pur di risparmiarle d'essere chiamata a testimoniare in mia DIFESA! Ricordo anche con gratitudine quanto mi disse il Giudice durante l'Interrogatorio: "Adesso in Ospedale ti cureranno, poi quando sarai fuori se avrai bisogno d'AIUTO VIENI da mè! Parole che "Toccarono la mia AGONIZZANTE ANIMA" e fecero scendere dagli Occhi Calde Lacrime di GRATITUDINE!!! A quel Giudice dico quello che all'ora non potei dirle GRAZIE per avermi mostrato la sua Umanità!!! Uscito dall'Ospedale circa dieci giorni dopo, feci ritorno a Milano, andando a trovare la SIGNORA che era dispiaciuissima per quello che avevo VILMENTE subito, mi disse che lei arrivò dopo che mi avevano già AMMAZZATO di botte, non poteva fare niente per Aiutarmi tranne di aver SOFFERTO molto vedendo la maschera di sangue che mi ricopriva il volto!! Avrei voluto poter fare qualcosa, aiutarla a non SOFFRIRE per mè, ma... sapevo che mi voleva così tanto BENE, che già il fatto d'essere vicino a lei la tranquillizzava! Già, ma il suo Cuore? Aveva sofferto tanto troppo anche per la morte del figlio Giancarlo aveva 27 anni, adesso per mè, quando ritornai a casa sua alcuni giorni dopo, venne ad aprirmi il signor Esposti dicendomi che il Cuore di sua moglie aveva "ceduto" la sera prima, che le sue ultime Parole erano state per mè! Restai per essere di conforto al Marito anche se AVREI voluto correre via per poter PIANGERE la mia DISPERAZIONE!!!
S A P P I:
QUANTO È GRANDE L'ESSERE IN COLUI CHE DIMOSTRA UN PÒ' DI UMANITÀ !!!
S A P P I:
QUANTO È GRANDE COLUI CHE: DIMOSTRA UN PÒ', DI UMANITÀ !!!
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