La Vera Storia Infinita è il vissuto di un ragazzo sulla Terra che ha attraversato il Deserto dei Valori la Palude delle ingiustizie le Montagne dei senza Cuore la Valle dei Traditori versato Fiumi di Lacrime Lottava per difendere la Vita i Sogni la Verità contro le illusioni generate dal Male che nell'oscurità Governa il Mondo così agli uomini dà Periodi di gioia che diverranno sofferenza e dolore ma nessuno si ribella avendogli fatto credere d'essere Dio che dopo morti andranno in Paradiso!
giovedì 14 gennaio 2021
Incidente semi mortale!!
DUE SONO LE MIE MORTI!!
INCIDENTE SEMIMORTALE !!
In auto: con Frida e due AMICI !!
Sono stato sei mesi a Roma senza averla "Vista"! Avevo anche una sorella Wally che abitava a Roma, sposata con un bancario e due figli, non è mai venuta a farmi visita, comprensibile, così come hanno fatto altri parenti alla lontana. Lasciato il Carcere di Rebibbia mi dirigo alla Stazione a prendere il Treno che mi riporterà a Milano, non avviso i miei familiari per fargli una Sorpresa! In treno hò molto tempo per pensare a questa ultima SOFFERTA ESTENUANTE QUANTO ASSURDA DISAVVENTURA e convengo pur dispiacendomi che dovevo effettuare drastici cambiamenti nel mio modo di essere, considerato che mi si contestava di tenere rapporti epistolari con molti di quelli conosciuti nei vari periodi di detenzione, dovetti prendere la decisione di non scrivere più a nessuno. Diminuire le frequentazioni con quelli più in vista alla Polizia, evitando anche di frequentare posti o luoghi che avrebbero dato adito a sospetti inesistenti. Tutto nell'attesa dell'Udienza in Tribunale che avrebbe deciso sulla richiesta della Misura del CONFINO fatta dalla Polizia. Arrivo alla Stazione di Milano, nel pomeriggio, devo prendere il Tram per giungere a casa, quando arrivo meraviglia e stupore da parte dei miei fratelli, non si aspettavano proprio il mio ritorno, anzi.... Avevano rimesso a nuovo tutta la casa, un arredamento più moderno, pavimento di piastrelle in ceramica cotta marrone, porte a soffietto, l'unica cosa che mancava era il letto per mè! Mia sorella maggiore si era prodigata in scuse varie, promettendosi di ordinarlo al più presto. Nel frattempo io avrei dormito a terra nel mio sacco a pelo, che usavo al campeggio. Così a terra appoggiando direttamente sulle piastrele risultò essere estremamente scomodo ma avrei continuato a dormire così per alcuni mesi! E considerato che avevo accettavo di dormive in quel modo, mi venne l'idea di chiedere a mia sorella maggiore, la quale prendeva tutte le decisioni ed era portatrice di un endicap fisico, trattavasi di una accentuata scogliosi, le chiesi se mi lasciava tenere un cane. Indugiando, dopo averci pensato un pò, rispose sì, a patto che stesse sul balcone e pulissi se avesse sporcato. Ero entusiasta, finalmente potevo prendere un cane, l'avevo tanto desiderato da sempre, lo avrei tenuto sempre con mè. Subito Iniziai a girare vari Canili, ma niente, non riuscivo a trovare quel cane che volevo. Alla fine deluso ma non rassegnato, decisi di andare in Allevamenti molto più lontani, arrivando quasi fino al Lago Maggiore dove vidi ed entrai in un Canile per informarmi se avessero un Pastore Tedesco già grande che non costasse troppo. Il Propretario interpellato mi rispose di averlo, si trattava di un cane già addestrato che gli avevano portato in Pensione per un periodo, ma più nessuno si era presentato a riprenderla. Se la volevo era sufficente che le pagassi le spese del mantenimento quantificato in trecentomilalire. Chiesi se poteva farmela vedere e dopo averla vista decisi, non avevo phù dubbi era quella che ostinatamente cercavo! Immediatamente risposi che mi andava bene, aveva due anni, pesava circa cinquanta sesanta chili e ciò che maggiormente mi aveva colpito erano gli occhi profondi, tristi! Non conoscendone il carattere, ed essendo così robusta preferii metterla nel bagagliaio. Durante il viaggio di ritorno, ma dopo aver percorso solo pochi chilometri fermo l'auto, scendo apro il bagagliaio e la vedo sdraiata tranquilla, mi guardava con quei profondi occhi tristi. La feci scendere e l'accarezzai, stetti fermo un pò a parlare con lei che mi guardava attenta, quindi aperta la portiera la feci salire sul sedile a fianco al posto di guida, ma prima di ripartire guardandola le dissi il nome che avevo scelto per lei: FRIDA! Da quel momento saremmo diventati AMICI per SEMPRE!!! Ripresi il viaggio? Nò era appena INIZIATO! Diventammo inseparabili, era sempre con mè ovunque andassi! Quando alla sera mi mettevo nel sacco a pelo a dormire per terra, Frida dal balcone non distoglieva mai gli occhi da mè, sopportavo meglio dormire in quel modo adesso che c'era anche lei. MOMENTI INDIMENTICABILI, MDRAVIGLIOSI, se penso che TUTTO L'AFFETTO CHE AVEVO DA SEMPRE CERCATO LO STAVO RICEVENDO DA LEI !! In cambio non pretendeva nulla, voleva solo che non la lasciassi mai, come accadde una volta quanto andai in posto dove non potevo portarla e piuttosto di lasciarla rinchiusa in macchina troppo tempo preferii lasciarla a casa. Quando tornai mia sorella mi raccontò quello che aveva fatto appena mi aveva visto allontanare, aveva cercato di saltare dal balcone buttando giù tutti i vasi, rimanendo con le zampe appoggiate sul davanzale per ore, fino a quando, mi hà visto ritornare. Da quella volta capii che preferiva restare con mè, anche se avesse dovuto aspettarmi chiusa in macchina per ore. Poi guai se qualcuno mi si avvicinava di notte, dovevo tenerla con forza volendo proteggermi da...! Così come quando dovevo far salire in macchina qualcuno, prima le facevo capire che era un Amico altrimenti non lo lasciava salire. Dire che era BELLISSOMO avere vicino a mè FRIDA, non è una voluta esagerazione bisognava provare per CAPIRE, non ti faceva più sentire solo e anche protetto! Mi dispiace ricordare l'unica volta che fui costretto darle due sberle perchè aveva attraversato la strada improvvisamente, cosa che non fece più, ma anch'io non hò mai più dimenticato di averlo FATTO.
Tra i gli Amici scelti da frequentare c'erano quelli di Largo Giambellino, che poi erano stati i mei primi Amici da dove iniziò quella che poi sarebbe divenuta la mia "ODISSEA"!! Ci si vedeva sopratutto alla sera a casa di "Robbiola", quando avevamo voglia di fare FESTA, nella Sala grande del nostro Amico, il cui appartamento si trovava in un Palazzo signorile di Corso Lodi. Ci incontravamo ad una certa ora di sera in una decina di ragazzi, parlavamo di vari argomenti bevendo birra ma sopratutto si CANTAVA!! Andando avanti a cantare fino alle undici dopo tutti a casa, ed io che avevo la macchina mi offrivo di accompagnare a casa qualcuno. Cosi anche quella sera si svolse la FESTA, era una sera di metà Settembre alla quale partecipò anche Franco Mammola, un nostro nuovo AMICO, c'era un GRANDE ENTUSIASMO fù una GRAN BELLA SERATA ci sentivamo CARICHI e FELICI!!! Al termine della quale io dovevo accompagnare a casa Paolo e il nuovo arrivato Franco, del quale non conoscevo la strada per portarlo a casa. Uscimmo salendo in auto dopo il consueto "Rito" della presentazione a Frida poi via, dovevo attraversare il centro Città per accompagnare Franco, che abitava a Bresso. Giunto in via Fratelli Bronzetti andavo piano dovendo ricevere le indicazioni dal Mammola, quando accingendomi a superare un incrocio improvvisamente PIÙ... NULLA... BUIO... TOTALE... FINE!!
Una potente auto sportiva Lancia HF a forte velocità ci COLPIVA proprio dove mi trovavo io al posto di guida SFONDANDO la portiera e così facendo carambolare l'auto contro un albero intorno al quale si curvò!! Rimanendo "Priginiero" SCHIACCIATO tra le lamiere che aprendosi come "LAME" non entraronno dentro il mio CORPO ma in quello di FRIDA!! Lei mi aveva FATTO da "SCUDO" SALVANDOMI DA MORTE CERTA!! Non sarò mai in GRADO di CAPIRE come potesse trovarsi fra mè e la portiera, grande com'era non poteva starci e inoltre il suo posto era sul sedile posteriore, credo di averla vista dallo secchietto un attimo prima al suo posto, attenta come sempre!! Intervennero i Vigili dei Fuoco per estrarci dalle lamiere contorte dell'auto, l'Ambulanza ci trasportò d'urgenza all'Ospedale Policlinico. Le mie condizioni erano GRAVISSIME, quelle dei miei Amici meno gravi. Riportai: Tauma Cranico Commotivo, Trauma Facciale, incassamento della mandibola, rottura del setto nasale, Trauma addominale, rottura rotula del ginocchio sinistro e piede, in profondo stato di coma!! La cospiqua quantità di sangue perso richiedeva immediata trasfusione, le analisi del sangue fattemi, misero in evidenza che ero: AFFETTO da ANEMIA MEDITERRANEA! Flebile battito Cardiaco, pochissima speranza di SOPPRAVVENZA!! Se FOSSI MORTO AVREI PERSO SOPRATUTTO L'ESAGERATA VILE VIOLENZA ALLA QUALE ERO STATO SOTTOPOSTO E COSTRETTO A SUBIRE CAUSA DI TANTA TROPPA SOFFERENZA "MORALE!!! QUAL'ERA STATA LA MIA: COLPA???
SFORTUNATAMENTE per loro qualche giorno dopo iniziai a rispondere agli stimoli procuratemi dai Medici. Intorno al mio letto d'ospedale c'erano quasi tutti i miei famigliari, i quali mi raccontarono che le mie prime parole furono un GRIDO d'INSULTO e maledizione rivolto a loro !! Poi le mie GRIDA divennero lo sfogo dei forti DOLORI che accusavo in tutto il corpo, lancinanti dolori giorno e notte, che pareva non dov'essero FINIRE MAI !! Circa dieci giorni dopo venni fermato dagli Infermieri mentre cercavo di FUGGIRE dall'Ospedale, nei giorni a seguire venni sottoposto ad una serie di esami approfonditi, essendomi stata riscontrata una: Emiparesi della parte sinistra del corpo. Oltre a sofisticati Esami tesi ad evidenziare il DANNO riportato nel VIOLENTO TRAUMA CRANICO, che aveva fatto scivolare il Cervello nella parte bassa della Scatola Cranica, causandomi una "Bolla d'aria" la quale nel Tempo avrebbe potuto provocarmi GRAVI DANNI, PARALISI o MORTE!!
I Dottori raccomandarono di stare molto ATTENTO evitando di subire colpi alla Testa. Intanto contiuavo a mal sopportare di restare ricoverato in Ospedale, il mio Morale era a dire poco a Terra, ma i Medici non volevano sentire parlare di Dimettermi. Sapevo che a casa avrebbe dovuo presentarsi l'Ufficiale Giudiziario per lo Sfratto Esecutivo Ordinato dal Tribunale a favore di mio padre in seguito al Divorzio da mia madre. Così suggerii che se in casa ci fossi stato io GRAVEMENTE FERITO non avrebbero potuto dare ESEGUZIONE allo SFRATTO. Il giorno 3/4 Maggio mia madre Contro il Parere di Medici FIRMÒ per la mia DIMISSIONE dall'Ospedale!! Questo mio SACREFICIO mi avrebbe Risollevato il MORALE sapendo di avere CONTRIBUITO a non fare SFRATTARE la mia famiglia!! Con questo stato d'animo mi preparavo a tornare a casa, giuntovi mi venne preparata una parte del letto matrimoniale dove dormiva mia madre. I dolori restavano forti, la mia percezione della realtà era appannata, come quasi staccato da essa, ma quello che era il problema maggiore era il FORTISSIMO DOLORE al GINOCCHIO gonfio e rossastro, DOLORE INSOPPORTABILE!! Beffa nel DRAMMA, l'arrivo della Polizia alla sera per effettuare una Perquizione, cercavano negli armadi della camera da letto di mia mamma mentre io nel letto tutto FASCIATO e URLANTE per il DOLORE riuscivo a notare la GELIDA INDIFFERENZA dei Poliziotti DIFRONTE al mio UMANO DRAMMA!! Due giorni dopo i miei familiari furono costretti a chiamare il Medico che mi aveva in cura in Ospedale, in quanto i dolori al ginocchio erano sempre più forti e notevolmente gonfiato. Visitandomi il dottore considerò il gonfiore al ginocchio un pessimo segnale, prospettandomi la possibilità di dover aspirare il liquido all'interno dello stesso, se non si fosse riassorbito dopo il periodo di antibiotici che mi avrebbe prescritto. Raccomandandomi di fare uso delle stampelle, o bastone per camminare.
Cosa ovviamente che per il mio ostinato ORGOGLIO, non avrei assolutamente fatto, nostante non potessi appoggiare il piede sinistro e quando mi capitava di farlo "Vedevo le STELLE" per il DOLORE!! Un problema in più derivava anche dal mio insicuro equilibrio mentre camminavo, fatto che mi convinse ad andare dal Guaritore: Pinero, che riceveva nello Studio di Corso Vercelli. Di lui mi aveva parlato mio fratello più piccolo, recatosi per un problema alla schiena. Provare, mi son detto non mi costava nulla, consididerate le disgraziate condizioni in cui ero dovevo TENTARE, cosa che feci, non sò se ne trassi veramente dei Benefici, ma senz'altro non mi aveva fatto male !!
Nei giorni che seguirono, venne a trovarmi anche l'Avvocato Luciano Merlini, mi portò in regalo un acquario con vari pesciolini rossi, veramente BELLO e gradito, non sarà stato un Principe del Foro, ma era senza dubbio un Principe di UMANITÀ!!! GRAZIE DI CUORE AVVOCATO LUCIANO MERLINI, SPERO UN GIORNO DI POTER RICAMBIARE TUTTO QUELLO CHE HÀ FATTO PER MÈ !!! Giravo solo con i Mezzi Pubblici, ma mi sentivo a disagio, se avessi potuto avere una macchina sarei riuscito muovermi meglio. Così ne parlai con mio fratello Emanuel il maggiore, che mi rispose di essere propenso a darmi i soldi per aquistarla, ricerca che iniziai subito trovandola da un Concessionario d'auto di secondamano, utilizzata per Matrimoni. Era una Giulia 1300 Nera con tendine bianche posteriori tenuta veramente bene. Altro broblema, come fare a premere il pedale visto le precarie condizioni della gamba e piede sinistro, analizzai la situazione e mi accorsi che avrei potuto farlo utilizzando il piede destro, passandolo da una parte all'altra, all'occorrenza. Mi sottoposi a un periodo di addestramento riuscendo a padroneggiare bene i pedali freno frizione. Certamente girare in macchina mi AIUTAVA molto materialmente e Psicologicamente. Iniziavo a recuperare molto, anche se riuscivo a mangiare pochissimo, le ultime due costole schiacciate nell'incidente premevano sullo stomaco, rendendomi problematico mangiare, ma anche questo era solamente uno dei tanti PROBLEMI con i quali dovevo convivere chissà, per quanto tempo! Ogni volta che salivo in macchina non potevo fare a meno di ricordarmi di FRIDA, dei tanti giorni passati a piangerla, ricordo quando tornato a casa venni a sapere che era MORTA, non conoscendone ancora i particolari. Per questo presi la decisione di invitare il Vigile Urbano che fece i rilievi in quella "MORTALE" notte. Fatta la richiesta al Comando dei Vigili Urbani, venne a casa mia il Funzionario che intervenne e mi raccontò un particolare che mi FECE ancora di più AMAREGGIARE per la SCOMPARSA di FRIDA. Mi disse che l'avevano TROVATA alla mia sinistra al posto di guida, la parte che venne colpita, rimanendo squarciata dalle lamiere!! Dicendomi che se non ci fosse stata lei, le lamiere AVREBBERO SQARCIATO MÈ !! Ma come era POSSIBILE, grande com'era FRIDA, che fosse RIUSCITA a passare e mettersi fra mè e la portiera??? Non SONO MAI RIUSCITO A SPIEGARMELO!!! HO SOLO UNA CERTEZZA SE SONO VIVO È GRAZIE AL SACREFICIO DI > F R I D A <
Era trascorso un mese da quando tornai a casa dall'Ospedale e riuscivo muovermi meglio, il probema dello sfratto era stato risolto in modo positivo in quanto mio padre avendo saputo del mio grave incidente e che ero tornato a casa, aveva presentato in Tribunale la Motivazione di: Rinuncia del rientro Possesso dell'appartamento a lui intestato, ora occupato dalla mia famiglia. Per quanto riguarava, il mio FUTURO, era un Grande Punto Interrogativo, probabilmente sarei stato inviato al: CONFINO!! Tornai a casa come al solito intorno alle ore 19.30, entrando a casa saluto mia sorella maggiore Rosanna, i due fratelli minori Franco e Gabriella, oltre mia mamma Lucia; Rosanna mi dice di mangiare, rispondo come frequentemente in quel periodo che non avevo fame! Mia sorella replicò che era normale visto che mangiavo fuori! Le dissi che non è era vero, erano giorni che non mangiavo! Così poco dopo aggiunse:"Visto che non vuoi mangiare a casa puoi anche andartene!! A tale richiesta si unirono anche mio fratello Franco e mia sorella Gabriella, per mè che mal sopportavo sentire litigare, sopratutto se ne ero io l'involontaria CAUSA, compresi che non c'era più POSTO per mè in quella casa!! Non c'erano parole da DIRE, potevo anche capirli con tutto quello che avevano dovuo subire per causa mia. Ma perchè aspettare di farlo in un momento così DIFFICILE per mè??? Preparai le mie poche cose i miei vestiti in un paio di borse, caricate in macchina PARTII non SAPEVO dove ANDARE e guardando il CIELO fù l'INIZIO di un INARRESTABILE PIANTO di BRUCIANTI AMARE LACRIME SENTENDO DENTRO MÈ L'AGONIA MORTALE DELL'ANIMA!!!
IL M A L E P E G G I O R E:
È LA VIOLENZA MORALE UN CRIMINE CHE RESTA IMPUNITO È SOTTILE
QUANTO VILE UN METODO DI TORTURA CHE LENTAMENTE TI
"UCCIDE" MILLE E MILLE VOLTE SENZA MAI FARTI "MORIRE"!!
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